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Cagliari, momento difficile. Cambio in panchina dopo tre giornate? Sarebbe un errore grossolano

Un punto in tre partite fa scatenare qualche testata e la fantasia dei tifosi su un sostituto di Semplici osannato pochi mesi fa dopo una salvezza sofferta

Si passa da eroe a colpevole i pochi mesi: il calcio è anche questo. Chi vi scrive, certo non può essere nella mente di un presidente o un ds di una società, ma reputa abbastanza pittoresco quanto legge in giro di un cambio di panchina in casa Cagliari. Osannato pochi mesi fa, per aver aggiustato una situazione oggettivamente difficile (che portò all’esonero di Di Francesco, colpevole forse oltre il dovuto) Leonardo Semplici viene messo sul banco degli imputati perché il suo Cagliari ha ottenuto un punto in tre partite. In trenta e più anni di professione, ne ho viste tante di situazioni. Ho raccontato di esoneri prima dell’inizio di un campionato (Donadoni in pieno ritiro dopo un testa ad Arzachena) e dopo la prima giornata. Cosa accaduta a Radice e soprattutto a Tesser. Ma ho raccontato anche di un Allegri, che rimedia cinque ko di fila a inizio stagione e poi dopo il pareggio interno col Milan, fare una stagione importante.

Ecco perché nulla mi scandalizzerebbe. Ma un Semplici che possa essere adesso sostituito mi pare troppo. Anche perché le attenuanti il tecnico fiorentino, che qualche errore (come tutti noi nella vita di tutti i giorni) lo ha commesso, le ha e non sono poche nonostante i 9 gol subiti in tre gare di campionato. Il Cagliari mostra qualità ma, se manca qualcuno dei così detti titolari, anche fragilità. Strootman assente per infortunio e gli uruguaiani a mezzo servizio dopo il ritorno in Sardegna dalle gare in nazionale, non è un lusso che ci si può permettere. Fino al pareggio di Fares, ieri col Genoa i tre punti sembravano certi. Ed invece tutto è cambiato, nonostante le occasioni per risistemare le cose, non sono mancate.

NOMI CHE A VOLTE RITORNARNO. Qualche articolo di alcuni colleghi che propongono il ritorno di López, pare azzardato dopo tre giornate. Così come, ho scritto in precedenza, qualche fantasia dei tifosi. Che sui social invocano i vari Ranieri e Zenga. Chiunque, dei nomi appena citati, possono essere importanti. Ma per ora c’è Semplici. Che, con un gruppo al completo, può ampiamente dire la sua lasciando perdere i vecchi proclami di Europa League e classifica stabile dalla parte sinistra. Ora occorre lavorare con serenità e uscire fuori da una situazione particolare. Già riuscita, dopo un brutto avvio anche a Maran. Rispetto per il lavoro del Leonardo (Semplici) di Firenze, per molti un eroe pochi mesi fa e ora accusato di essere non all’altezza. Il calcio è anche questo…

 

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