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Euro 2020

Italia, Mancini e Bonucci presentano la semifinale: “Spagna tostissima, ma vogliamo regalarci un grande traguardo”

Conferenza stampa a Wembley del CT azzurro e del difensore alla vigilia della sfida in programma domani alle 21 contro gli iberici

Il primo obiettivo, la semifinale, è stato centrato. Ma il percorso dell’Italia di Roberto Mancini a Euro 2020 non si vuole fermare domani sera a Wembley. Certo, la Spagna è una signora nazionale, anche se (come l’Italia) non col ruolo di favorita per il successo finale. Partita in sordina con due pareggi nella fase a gironi contro Svezia e Polonia, ha rifilato 5 gol alla Slovacchia e alti 5 (subendone però tre) alla Croazia agli ottavi, prima di far fuori la Svizzera ai quarti ma solo ai rigori.

Squadra solida, ottimamente plasmata dall’ex giocatore (oggi allenatore con un passato alla Roma) Luis Enrique, che si affida al talento del gruppo, con Dani Olmo e Gerard Moreno che non si fanno impaurire per andare al tiro, senza dimenticare ovviamente Morata, Azpilicueta e Busquets. Una nazionale che è pigra, lenta e timorosa, ma anche ruggente, scattante e sfacciata. A presentare la contesa, in conferenza stampa a Wembley, le parole di Mancini e Bonucci.

MANCINI. “La Spagna è diversa dal Belgio. Non sarà una gara come quella ma con tante difficoltà. Con l’Austria è stata difficile perché era la prima a eliminazione diretta ma anche per la loro aggressività. Domani lo sarà ugualmente ma sarà difficile, la Spagna è straordinaria da anni anche se adesso c’è stato un ricambio e son più giovani. Hanno un tecnico bravo e giocatori bravissimi. Giocano palla a terra da sempre e sono più avanti di noi su questo. Sarà una partita divertente, vedremo come andrà. Cosa mi intriga? Che se riusciremo a vincere andremo in finale. La Spagna è un avversario ancora più difficile del Belgio. Emerson e Spinazzola Sono giocatori diversi, ci dispiace per Leonardo ma siamo contenti che l’operazione sia andata bene. Emerson è comunque un grande giocatore. La tensione? Ce l’ho anche io quando si avvicina la partita, prima bisogna esser freddi per fare meno errori possibili. Poi è il bello di queste partite. Quando c’è un buon rapporto tra tutti, quando ci sono le condizioni ottimali, il rapporto che si è crea è ottimo. Dovremo fare una grande partita domani per stare qui fino alla fine“. 

BONUCCI.  “La Spagna? Oltre alla storia, ha dimostrato che è in continua crescita. Serve rispetto, entrambe le Nazionali hanno un modo di giocare e interpretare le partite. Dovremo fare attenzione ai loro movimenti senza palla, servirà una grande fase di non possesso da parte di tutti. Dobbiamo respirare l’aria di Wembley, di Londra, di questa partita. C’è voglia da parte di fare una grande prestazione, di vivere questa gara con trasporto e umiltà, per portare a casa il risultato. Morata è un amico, spesso siamo insieme. Mi ha colpito quel che ha subito e quel che tutti subiamo. So cosa significa leggere le critiche, sentire certe cose. Gli sono vicino, Servirà una grande attenzione per lui e per tutti. Gli ultimi due precedenti contro loro? Ricordo amaro della finale di Kiev: siamo arrivati con le pile scariche, eravamo a corto di fiato e di idee. Ce la siamo potuta giocare solo in piccola parte, il risultato fu giusto. Nel 2016 eravamo consapevoli che col nostro modo di giocare avremmo potuti metterli in difficoltà. Domani sarà gara aperta, entrambe vorranno mettere in campo la propria idea di gioco. Dovremo stare attenti alle loro riconquiste e ai giocatori di qualità che hanno davanti”.

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