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Anticipo Serie A, 3-1 alla Lazio: la Juventus alza la voce in campionato

Dopo essere andata sotto la squadra di Pirlo si riprende siglando tre volte, presentandosi al meglio alla sfida di martedì in Champions col Porto

Allo Stadium accade di tutto: la Lazio parte forte, poi polemiche per rigori non dati e alla fine, in rimonta la Juventus che vince 3-1. Insomma il terzo anticipo della giornata numero 26 di certo non ha annoiato.

AVVIO BIANCONERO IN SALITA. POI… Entrambe in campo in emergenza. Pirlo, in vista di martedì sera in Champions col Porto, lascia Ronaldo in  panchina. Avvio tutto di marca biancoceleste, che fa valere la maggior freschezza di una gara in meno avendo saltato la gara di martedì col Torino. Fares sfiora lo 0-1 , su errore di Cuadrado al 5’, Demiral salva un minuto dopo su Correa, Milinkovic-Savic ci va ad un passo su punizione al 9’, mentre Correa non fallisce la sua seconda opportunità, siglando al 14’ aiutato da un brutto errore di Kulusevski, non lasciando scampo a Szczesny. Al 22’ il portiere polacco si oppone a Luis Alberto. Chiesa protesta forte per un tocco col braccio in area, Massa fa proseguire, non reputando ci siano gli estremi di un rigore. Le immagini evidenziano come il braccio di Hoedt, fosse effettivamente largo. Dieci minuti dopo finta di Ramsey che poi libera il destro, andando vicino al gol.  Morata, impatta di testa al 32’, mancando il pareggio. Che trova Rabiot (39’) da posizione difficile e molto angolata. La responsabilità di Reina è però evidente. Al 45’ grande conclusione con il sinistro di Fares, palla fuori d’un soffio. Squadre al riposo senza recupero.

L’ex Spal cerca il 2-1 anche a inizio ripresa, cosa che fa Chiesa al 4’, ma super risposta di Reina con palla in angolo. Dall’altra parte Szczesny salva su Correa (5’) e Milinkovic-Savic scheggia la traversa un minuto dopo. Altre proteste juventine (11’) per un presunto rigore, anche in questo caso Massa fa proseguire. Il 2-1 bianconero al 12’: grande ripartenza di Chiesa per Morata, il quale fa partire un sinistro preciso, che manda il pallone in rete sul primo palo. Ingenuità di Milinkovic-Savic su Ramsey, stavolta l’arbitro indica il dischetto, da dove Morata segna al 14’ allungando il divario. Al 21’ Reina nega il 4-1 al rasoterra di Chiesa, un minuto dopo il portiere della Juventus per poco si complica la vita.  34’: Correa ad un passo dal 3-2. A festeggiare è dunque la Juventus, che fa suo per 3-1 l’anticipo.

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