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Posticipo Serie A, Milan corsaro 2-1 all’Olimpico sulla Roma: i rossoneri restano in scia all’Inter

Rossoneri avanti con un rigore di Kessiè e raggiunti nella ripresa da Veretout prima del gol partita siglato da Rebic

Il Milan dimentica il momento no. Lo fa vincendo, al termine di una prova convincente, sul campo della Roma per 2-1. Risultato importante, specie per il morale della squadra di Pioli.

IL BIG-MATCH. Pioli lancia Tomori (che al 3’ si vede annullato un go per fuorigioco) titolare a posto di Romagnoli, Fonseca non ha Dzeko infortunato. Inizio deciso dei rossoneri vicini alla rete col colpo di tacco di Ibrahimovic al 5’, dopo aver rubato palla a Pau Lopez, che però non si avvede di Calhanoglu liberissimo davanti alla porta. Quattro minuti dopo annullato un gol per fuorigioco, anche a Rebic. Padroni di casa non pervenuti in avvio di contesa e al tiro al 22’ con Borja Mayoral, che non crea problemi a Donnarumma. Terzo gol annullato al 28’: stavolta contro i capitolini per fallo di Mancini, prima del tiro di Mkhitaryan.  Rebic sfiora lo 0-1 al 33’ e al 34’, sei minuti dopo Guida è chiamato al Var da Irrati: c’è da visionare il fallo da rigore su Calabria. Il direttore di gara, dopo aver visto le immagini al monitor, torna in campo e indica il dischetto. Kessiè, ancora una volta non sbaglia, portando in vantaggio i suoi. Prima dei 2’ di recupero Karsdorp ha la chance non sfruttata, per l’1-1.

Che arriva dopo 5’30” della seconda frazione, autore Veretout, che infila Donnarumma, sull’’assist di Spinazzola, mettendo in rete il decimo gol della stagione in Serie A. Il secondo equilibrio, dopo lo 0-0 iniziale dura fino al 13’, ovvero fino al 2-1 firmato Rebic in girata dopo aver superato Mancini. Poco dopo (17′) il croato va vicino al 3-1, che non arriva per l’ottimo intervento di Pau Lopez. All’Olimpico non difetta certo la qualità, da parte delle due sfidanti. 36′: botta di Krunic, entrato poco prima al posto dell’infortunato Rebic, da circa 30 metri vedendo Pau Lopez fuori dai pali. Ma il portiere recupera e mette il pallone in angolo, con la punta delle dita. Nel recupero Pedro (47′) e Mkhitaryan (48′) non trova il guizzo vincente per quello che sarebbe stato il 2-2 finale.

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