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Serie A, il punto. Cagliari: col cambio in panchina ora non ci sono più alibi

Il ko per 1-0 col Torino mette decisamente in salita la rincorsa salvezza dei rossoblù ancora possibile

Tardivo o meno, giusto o no, il cambio in panchina è arrivato. Anche il Cagliari, come il Parma, il Torino (impostosi 1-0 venerdì scorso alla Sardegna Arena) e la Fiorentina ha optato per l’esonero del tecnico. Via Di Francesco, fresco di rinnovo appena un mese fa, che vede naufragare il suo progetto, arriva Semplici. Che, va subito scritto, da ieri ha preso in mano una squadra che adesso è chiamata a fare un’impresa con 15 gare da giocare. I punti da recuperare sono 5, per mantenere la categoria. Pochi o molti, con 15 giornate da giocare, lo dirà il campo più che il tempo. Di fatto tanto passerà da quasi un mese di gare da domenica al 20 marzo quando (in successione) si affronteranno Crotone, Bologna, Sampdoria, Juventus e Spezia. Tolto il match casalingo del 14 marzo contro la squadra di Pirlo. Le altre sfide posso portare al cambio di svolta. Sulla carta si è sempre detto e scritto, di una squadra competitiva, che sul campo ha invece dimostrato parecchi problemi.

Che Di Francesco abbia avuto delle sue colpe, più volte evidenziate anche dalla nostra testata, non vi è dubbio. Ma è pur vero che senza segnare, non ci si salva di certo. Nelle ultime sei giornate di campionato è stato siglato solo un gol nel pareggio beffa del Sassuolo (che ha portato all’1-1 finale). Troppo poco, soprattutto se gli attaccanti non siglano. Pavoletti non lo fa dal 29 novembre, nella sfida allo Spezia, Simeone da quasi quattro mesi e Cerri non ha realizzato neanche una marcatura, quando è stato schierato. I gol servono soprattutto da loro, se si vuole restare in Serie A con i fatti e non solo con i soliti proclami, che a questo punto lasciano il tempo che trovano.

LA GIORNATA. A complicare le cose per i rossoblù, oltre alla sconfitta col Torino nello scontro diretto, anche la vittoria della Fiorentina sullo Spezia, che resta fermo a 24 punti dopo l’impresa di una settimana prima col Milan, mentre i viola si sono portati a quota 25. Dietro il Cagliari ci sono il Parma (ora a -1 dopo il 2-2 con l’Udinese, che di punti ne ha 25 come la Fiorentina e il Crotone, che resta a 12, nettamente battuto dalla Juventus nel posticipo di ieri sera. A 25 anche il Benevento, che ha fermato la Roma sullo 0-0. Intanto in testa, con il netto 3-0 nel derby, l’Inter allunga sul Milan alle prese anche con la qualificazione agli ottavi di Europa League, mentre l’Atalanta (attesa domani in Champions dal match al Gewiss Stadium con il Real Madrid) ha regolato un Napoli in difficoltà e la Lazio, in attesa dei campioni d’Europa e del mondo, del Bayern Monaco.

IL PROSSIMO TURNO. La quinta giornata di ritorno prevede per venerdì alle 20.45  Torino-Sassuolo (Sky Calcio) mentre sabato si disputeranno Spezia-Parma alle 15, Bologna-Lazio alle 18 (anche queste trasmesse su Sky Calcio). Su Dazn invece Hellas Verona-Juventus, alle 20.45 e le gare di domenica Sampdoria-Atalanta alle 12.30 e Crotone-Cagliari. Su Sky Calcio le restanti sfide: Inter-Genoa e Udinese-Fiorentina, ore 15) Napoli-Benevento alle 18 e il big-match delle 20.45 Roma-Milan, in onda anche su Sky Sport.

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Mario
Mario
7 giorni fa

I fatti si commentano da soli! A buon intenditore……………….

Gino
Gino
7 giorni fa

Vabbe’ tanto i nostri se lo son fatto piu’ o meno tutti…grazie alla nazionale uruguaiana 😀

Giampaolo
Giampaolo
7 giorni fa

E basta con questa storia che gli attaccanti non segnano, prima diamogli le occasioni poi se le sbagliano si criticano, ma se non portiamo una palla davanti,se non facciamo un cross decente se non facciamo una verticalizzazione, cosa pretendiamo ???

Adi Gozzi
Adi Gozzi
6 giorni fa
Reply to  Giampaolo

Con Difra levandosky e immobile smettono di segnare

Salvatore cammarota
Salvatore cammarota
7 giorni fa

Ma un allenatore , seppur bravo, non puo’ fare miracoli. E’ la squadra che si deve dare la scossa. Se in 6 gare si realizza una rete, se ne perdi 9su10 , vuol dire che un grosso casino e’ stato fatto. Squadra di nomi, di valori commerciali , ma aliena al campo. Crediamoci ancora .ma e’ davvero difficile. Tutti noi tifosi speriamo in un colpo di fondoschiena per salvarci, i miracoli, li fa’ solo il padreterno che non si occupa di palloni.

Manolo
Manolo
6 giorni fa

B

Adi Gozzi
Adi Gozzi
6 giorni fa

Con Difra non segna neanche levandosky

Manolo
Manolo
6 giorni fa

È arrivato lo special One ma smettetela per favore paghiamo noi per questi mercenari …..a prescindere da tutto devono sudare e non fare altro 🤬 svegliatevi tifosi noi lavoriamo sodo per pagare abbonamenti e tutto quello che gira attorno…… meritiamo spettacolo o almeno impegno….ma evidentemente preferite avere giocatori finiti con ingaggi mostruosi… E mi blocco qui perché il belga che osannate ci sta rovinando con i suoi vizi

Leon
Leon
6 giorni fa

Dare le colpe agli attaccanti è un alibi sg Caddeo, la confusione di Difra, non giocare con 2 punte, giocare solo palla a terra, non verticalizzare sulle punte, cambiare modulo tutte le domeniche , non aver preso il regista che servirebbe anche a Semplici …non ci sono alibi ma Responsabilità da dividere tra società, allenatore, giocatori (figurine)

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