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Anticipo Serie A. Inter, rimonta vincente: Crotone superato 6-2 a San Siro e vetta provvisoria

Ottimo primo tempo dei calabresi in rete con Zanellato e Golemic su rigore. Nerazzurri che profittano dell’autorete di Marrone per siglare altre cinque volte

Cinquina dell’Inter al Crotone dopo l’iniziale svantaggio della squadra di Conte. Nonostante il 6-2 subito, bella prova, specie nel primo tempo dei calabresi di Stroppa.

PRIMATO E PUNTI SALVEZZA IN PALIO.  Nerazzurri lombardi e rossoblù calabresi (oggi in maglia bianca) danno vita alla prima gara del 2021, che vede i padroni di casa a fare la gara fin dal fischio d’inizio, con gli avversari ad agire in ripartenza pressando alto e proponendosi in avanti al 10’ con Messias e un minuto dopo con Pereira, con intervento di Handanovic in angolo. Sugli sviluppi Messias imbecca Zanellato, che al 12’ di testa mette in rete. La reazione della squadra di casa è sterile, anche perché gli ospiti giocano bene anche se concedono troppo e sprecano davanti al portiere  come quando Messias (17’) scivola davanti a Handanovic, la palla del raddoppio.  Peccato pagato caro per il pareggio di Lautaro al 20’, che col destro batte Cordaz, anche per il non intervento di Reca che (già ammonito) altrimenti sarebbe stato espulso dall’arbitro bolognese Aureliano, supportato al VAR da Fabbri di Macerata. Bel primo tempo tra le due contendenti, con Barella e compagni che vanno in vantaggio al 31’ per la sfortunata autorete di Marrone, che infila la propria porta nel tentativo  di anticipare Lautaro servito in area dall’ex Cagliari. Chi si aspetta un crollo dei ragazzi di Stroppa si sbaglia di grosso. La squadra continua a fare la sua partita e si riporta in avanti, mossa che porta al rigore che il direttore di gara concede per fallo di Vidal su Reca, solo dopo essere andato a visionare le immagini al monitor. In assenza di Simy, tocca a Golemic batterlo e insaccare la sfera in modo potente e precisa al 36’, per il 2-2. Risultato che non cambia fino al fischio di fine primo tempo, arrivato dopo 1’ di recupero.

Conte, per nulla contento della gara dei suoi nella prima frazione, si ripresenta in campo ad inizio ripresa con Sensi al posto di Vidal non all’altezza della situazione, non solo per il penalty causato. Dopo 12′ sfonda centralmente l’Inter che si porta sul 3-2, grazie al bel sinistro in area con scavetto, che supera Cordaz in uscita, perfezionando al meglio la palla arrivata da Brozovic. Gara completamente cambiata con il gol numero 50 alla settantesima presenza in nerazzurro, di Lukaku (costretto ad uscire per problemi muscolari al 29′)  che di forza fisica scarica il destro (sul lancio lungo di Bastoni) per il 4-2 al 19′. Il doppio vantaggio è giustificato dalle maggiori occasioni verso la porta avversaria create in questo secondo tempo dalla capolista virtuale, in attesa della partita del Milan alle 18 a Benevento. Non è finita, perchè Lautaro segna ancora (tripletta al 34′) stavolta sulla ribattuta di Cordaz sulla conclusione di Peresic.  Nonostante il passivo Stroppa non rinuncia a giocare fino alla fine con tanti attaccanti, ma la gara la vince l‘Inter con un tennistico 6-2.

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