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Cagliari, cosa serve davvero?

Aperto ufficiosamente il calciomercato, tutte le considerazioni vertono inevitabilmente sui nomi giusti per la squadra di Di Francesco

Il tempo per respirare non c’è. La settimana ventura il Cagliari partirà per un breve ritiro in quel di Aritzo per poi proseguire la preparazione direttamente presso il centro sportivo di Asseminello.

L’avvento di Eusebio Di Francesco, cultore del 4-3-3, richiederà sforzo ed applicazione particolare da parte degli operatori di mercato della società rossoblù. Ma cosa serve davvero?

Proviamo ad effettuare una breve analisi al riguardo:

DIFESA. Il Tallone d’Achille della passata stagione. Quasi sessanta goal incassati e troppi cali di concentrazione. La sensazione è che si assisterà ad una profonda restaurazione del reparto con Klavan e Cacciatore che hanno già salutato la compagnia. Per la sostituzione dell’estone, il ds Carta sta lavorando da giorni per Juan Jesus, calciatore di 29 anni in cerca di rilancio. Anche il capitano Ceppitelli potrebbe salutare dopo sei stagioni, con Bonifazi e Sarr che potrebbero raccoglierne il testimone. Waluckiewicz è sicuro della conferma, mentre Carboni potrebbe partire in prestito.

ESTERNI. Tornerà Pajac, che assieme a Lykogiannis rappresenterebbero le incognite sugli out. Rientrerà Pinna che assieme a Mattiello potrebbe formare il duo giusto per iniziare la stagione. Da valutare i progressi del terzino sardo, mentre il secondo, grazie anche alla sua duttilità su ambo le fasce, verrà quasi certamente riscattato dalla società rossoblù.

CENTROCAMPO. Tutto ruota attorno alla conferma di Nainggolan. In caso di semaforo verde si potrà procedere a completare il reparto meglio assortito. Rog e Oliva saranno di certo dei punti fermi, mentre Nandez rappresenta un potenziale uomo mercato. Chi si presenterà con il denaro necessario per la clausola rescissoria, porterà nelle casse sarde importanti risorse, ma l’uruguaiano qualora dovesse rimanere sarà grasso che cola per Di Francesco. Da valutare Ladinetti.

ATTACCO. Joao Pedro è la punta di diamante, anche sul piano economico. Il brasiliano non sembra collimare con le idee tattiche del neo tecnico. In rampa di lancio Pavoletti dopo i due gravi infortuni, così come Simeone, voglioso di dare seguito alla sua ottima stagione. Pereiro è l’incognita, Gagliano la giovane speranza. PEr il tridente di Di Francesco sono necessari due esterni rapidi e concreti.

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