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Accadde oggi: 1965, debutto azzurro di Riva nel racconto di Vittorio Pozzo

27 giugno 1965: l’Italia viene battuta 2-1 dall’Ungheria a Budapest. Gigi Riva subentra subito a Pascutti e debutta in azzurro. L’articolo del leggendario Vittorio Pozzo su La Stampa del giorno dopo

PRIMA. Il Cagliari ha appena concluso il suo primo campionato di massima serie. Tra le file della compagine sarda si è messo in mostra un ragazzo varesino, che gioca all’ala sinistra: il suo nome è Luigi Riva, alla seconda annata nel Cagliari. Il commissario tecnico della Nazionale italiana, Edmondo Fabbri, lo chiama. Il debutto, storico, di un giocatore del club avviene al Népstadion – oggi intitolato a Ferenc Puskás – di Budapest (Ungheria). Di fronte magiari e azzurri, agli ordini dell’austriaco Meyer. Il quotidiano torinese La Stampa inviò come corrispondente il glorioso Vittorio Pozzo, ct dell’Italia due volte campione del mondo, agli ultimi anni di carriera: morirà nel 1968. Un testimone d’eccezione, che menzionò più volte il ventenne del Cagliari.

8 MINUTI. Il formidabile numero 11 del Bologna, Ezio Pascutti, dovette lasciare il campo dopo appena 8 minuti per infortunio. Fu in quel momento che Fabbri disse a Riva di prepararsi per entrare. Ma questi non aveva la maglia: fu così che, grazie al compianto Gigi Simoni che si sfilò la numero 16, il ragazzo poté entrare. Pozzo descrive un assist irresistibile di Riva a Mazzola, purtroppo sprecato da una “gran cannonata al di sopra della barra trasversale“. Riva “dà prova subito di vivacità ed intraprendenza“, suscitando il commento favorevole da parte di uno dei più grandi sportivi italiani di sempre. Per Luigi Riva da Leggiuno, il primo di 42 gettoni azzurri. Per la cronaca, quel giorno l’Italia perse l’incontro per 2-1. E il grande Nicolò Carosio, radiocronista della partita, menzionò sempre Simoni durante la gara a causa della “maglia scambiata” con Riva.

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