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Zenga: “Difesa a tre. Fondamentale la gestione dei recuperi tra gli impegni”

L’allenatore del Cagliari Walter Zenga presenta la prima partita della sua gestione in videoconferenza con i media

Un contesto sicuramente insolito e inedito: Walter Zenga presenta la sua prima partita da allenatore del Cagliari rispondendo ai cronisti – ventinove, per la precisione – in videochat. Queste le prime dichiarazioni dell’allenatore rossoblù in una conferenza prepartita, verso la trasferta di Verona che riaprirà il campionato per la squadra isolana.

IDEE CHIARE. “La vigilia è sempre strana da vivere, ora lo è anche di più. Ritorno a Verona dove disputai la mia ultima da allenatore nel Venezia, un anno fa. Ho già deciso modulo e interpreti, ovviamente ci sono sempre gli imprevisti come le assenze. Ma non ci facciamo trovare impreparati“.

CONQUISTARE CAGLIARI. “I miei giocatori non hanno vissuto un periodo normale, abbiamo ricominciato piano piano, prima singolarmente e poi in gruppo. Manca la riprova di un test vero, siamo tutti curiosi per la partita. Da quando abbiamo saputo la data del ritorno in campo, attenzione e presenza sono state diverse, più sul pezzo. Ho tante motivazioni: in primis conquistare i tifosi e la piazza dando il massimo. Nessuna distrazione, anche sui social, per restare concentrato fino in fondo“.

ESPERIENZA. “La fortuna di un tecnico giramondo come me è aver vissuto tante realtà e condizioni diverse per lavorare, per vivere il calcio. Lo stadio vuoto non mi condizionerà mentalmente. L’ho già vissuto all’estero, per me non è una novità. Io darei la formazione adesso: ma non lo faccio solo perché ho la rifinitura e vorrei dirla prima ai ragazzi“.

CAMBIAMENTO. “L’approccio con Cagliari? Sono totalmente dentro ormai all’avventura, dopo una lunghissima attesa. Non sarà solo per i giocatori un cambiamento difficile. Anche per i giornalisti non sarà semplice, un calcio diverso ora. Molto diverso. Sarà per tutti un’esperienza importante. Dovremo essere bravi a gestire i tempi di recupero, con tanti impegni ravvicinati“.

SINGOLI. “Un allenatore in questo periodo deve stare attento a tutti i piccoli particolari, in base alle novità delle norme. Il fattore campo, in questo momento storico, andrà a farsi benedire. Birsa professionista esemplare, ci sta dando una grossa mano in un altro ruolo: ci aiuterà con la sua esperienza. Oliva si è fatto male alla caviglia, praticamente da solo: su Totò confidavamo tanto. Siamo un pochino contati a centrocampo“.

TATTICA. “Cambio di modulo? Ho dimostrato nella mia carriera di saper mutare in poco tempo. Tutto dipende dal coraggio di un tecnico nel proporre le idee e dall’adattabilità dei suoi calciatori. Non voglio pensare a un Cagliari smart o camaleontico, piuttosto una squadra che vada a giocarsela con tutti senza paura“.

TENUTA ATLETICA. “In attacco siamo ridotti all’osso, la scelta sarà facile in fondo. Dipende sempre dalla filosofia che l’allenatore vuole dare ai suoi. Il Verona? Merita solo complimenti, nessuno all’inizio avrebbe ipotizzato questo rendimento. Annata straordinaria per i giocatori di Juric, che avrà i miei stessi dubbi. Ad esempio, sull’intensità che potranno garantire gli uomini in campo. Chiaro che nessuno possa garantire ora 90 minuti a mille, punto ovviamente su chi in questo momento offre maggiori garanzie atletiche“.

STRATEGIA. “Il nostro obiettivo è puntare sempre al 100% in allenamento e in gara. L’allenatore deve avere una propria strategia, infondendo fiducia e determinazione. Fissare un obiettivo? No. Meglio concentrarsi nel venire fuori da una situazione particolare, che quando il campionato è stato interrotto vedeva la squadra in difficoltà“.

RECUPERO. “Saranno favorite le squadre che giocheranno palla a terra, mirando alla qualità. Periodo complicato a livello atletico: correre sì, ma correre bene con equilibrio. Ho seguito parecchio il campionato spagnolo e tedesco, sarà importante lavorare bene con lo staff nella gestione del recupero psico-fisico. Dopo le partite torneremo sempre ad Asseminello“.

LINEA VERDE. “Nessuna volata finale, piuttosto un campionato a parte, separato. Occhio alla classifica, ovviamente. I giovani inseriti in rosa? Logico, normale. Il campionato Primavera è fermo, domani ci saranno Ladinetti e Lombardi. Carboni lo ritengo già un elemento della prima squadra. Riprendiamo spavalderia e coraggio della prima parte del campionato“.

 

 

 

 

 

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