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Cds – Cragno: “La mia stagione non è ancora iniziata”

L’estremo difensore del Cagliari parla anche di Walter Zenga: “Avere un allenatore che capisce di portieri è per me un valore aggiunto”

Alessio Cragno e carico e determinato nel riprendersi la porta del suo Cagliari. Intercettato da Il Corriere dello Sport, il classe 1994 svaria su vari fronti dal ritorno in Nazionale al periodo vissuto in lockdown.

ATTESA LUNGA DIECI MESI.La mia vera stagione non è proprio iniziata. Tra una cosa e l’altra, da quando sono rientrato in gruppo, sono passati due mesi e non sono riuscito nemmeno a iniziare perché c’è stato lo stop. C’è tantissima voglia da parte mia e non potrebbe essere diversamente visto che sto aspettando questo momento da dieci mesi“.

ZENGA VALORE AGGIUNTO. “Non l’ho visto sul campo perché ero troppo piccolo quando lui ha smesso, ma la carriera che ha fatto parla per lui, anche se non ci ha mai fatto pesare il suo passato. Avere, però, un allenatore che capisce di portieri è per me un valore aggiunto. Ti può dare qualche consiglio al momento giusto anche se fino ad ora ho notato che rispetta molto i ruoli e si concentra sul suo ruolo di tecnico della squadra, lasciando il resto a chi ci allena. Di sicuro è un allenatore di grande personalità“.

IL LOCKDOWN.Stare fermi per così tanto tempo è stato faticoso ma un aspetto positivo questa pandemia lo ha avuto: ho trascorso tanto tempo in casa e ho potuto godermi mia moglie Silvia e mia figlia Benedetta. Ho potuto godere della sua crescita perché senza questo stop non avrei potuto vivere al meglio questi primi nove mesi accanto a lei e invece ho avuto la possibilità di fare il papà ventiquattro ore su ventiquattro, cosa che durante il campionato non sarebbe stato possibile fare“.

SMART WORKING.Noi non ci siamo mai fermati del tutto perché abbiamo lavorato anche a casa. Però è normale che con una data, dopo due mesi di stop, la concentrazione è aumentata perché finalmente abbiamo messo a fuoco il percorso per arrivarci. Se ti alleni senza un traguardo non è mai facile mentre da quel momento abbiamo avuto più stimoli, più motivazioni“.

NAZIONALE.Il rinvio dell’Europeo mi permette di avere più tempo per riprendermi dall’infortunio e lasciarmelo definitivamente alle spalle. Avrà più tempo per farmi notare e per cercare di meritare la convocazione. Da questo punto di vista, lo spostamento all’anno prossimo è positivo“.

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