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Matri: “Cagliari fondamentale per me. Tifosi? Non ci siamo capiti e mi spiace tanto ancora oggi”

L’attaccante, che ha da poco annunciato il ritiro, ha raccontato la sua esperienza in maglia rossoblù a SquarciaGoool, in onda su Radio Super Sound

Alessandro Matri e il Cagliari. Una storia importante in rossoblù per l’attaccante lombardo di Sant’Angelo Lodigiano classe 1984, iniziata nell’estate 2007 e conclusa non nel migliore dei modi a gennaio 2011, quando decise di abbandonare squadra (dopo aver giocato 126 partite e siglato 36 reti nei quattro campionati e mezzo portati a termine) e città nell’ultimo giorno del mercato invernale, passare alla Juventus, con doppietta siglata al Sant’Elia contro gli appena ex compagni, in mezzo ad una selva di fischi.  Di questo in particolare, l’attaccante che ha da poco annunciato il ritiro, ha raccontato la sua esperienza cagliaritana a SquarciaGoool, la trasmissione settimanale in onda su Radio Super Sound la domenica pomeriggio (in attesa che la stagione riprenda) condotta da Vittorio Sanna.

LE PAROLE DI MATRI. “Come ho sempre detto è rimasto un rapporto strano con la piazza. Ho vissuto emozioni dove sono stato. Col Cagliari ho fatto il primo dei 98 in totale. Col mister Ballardini c’è un bel rapporto, ma a Cagliari qualche situazione non semplice, c’è stato.  Mi è capitato tante volte di entrare dalla panchina. In rossoblù ho segnato il millesimo gol del club. Un grande ricordo in una piazza dove c’era Gigi Riva, che ho eguagliato con 7 gol consecutivi. L’addio? Con Cellino c’è sempre stato un bel dialogo. Capisce di calcio. Mi ha dato la possibilità di fare il salto di qualità. La sera prima di andare via mi disse Non voglio venderti , ti aumento lo stipendio… Ma volevo fare il salto. I due gol con la Juventus? Sono un professionista, anche non ho gioito ai due gol, ci mancherebbe lo avessi fatto. Mi si chiese di andare a salutare i tifosi e ho fatto quello. Li il rapporto si è incrinato. Con i miei compagni mi sento con Lazzari, Cossu, Biondini, Del Grosso e Bianco. Ho grande stima in loro e grande affetto per Cagliari. Ogni tanto ci vado”

L’ADDIO. “Ho lasciato un calcio in un momento particolare per quanto sta accadendo. Rispetto ai miei tempi ora i ritmi sono particolarmente alti. Era il momento per farlo e lasciare spazio agli altri. Il Coronavirus ha messo tanta paura anche nei calciatori. L’economia sta pesando. Mi auguro si possa ripartire alla grande. Vedo che chi è preposto sta trovando difficoltà nel ripartire con la massima sicurezza. Ricominciare e fermarsi di nuovo, non sarebbe una bella cosa”.

 

 

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2 mesi fa

Ragazxi si sapeva che matri è juventino x accanirsi

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2 mesi fa

Dopo cagliari e i primi 2 anni a torino è passato nel dimenticatoio ma con un gruzzolo in tasca !! Scelte sue

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2 mesi fa

Fonseca è stato venduto per soldi in quegli anni ma lui era davvero forte difficile da trattenere

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2 mesi fa

Non ci siamo capiti!?Lascia perdere

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2 mesi fa

Vedete che si ricorda?Questa intervista è dedicata a chi ancora si chiede come mai una parte della tifoseria (io tra questi naturalmente) lo ha dimenticato.E se proprio lo ricorda,lo ricorda come un qualsiasi Fonseca,non come un Francescoli.E senza scomodare il Principe,non lo ricorda nemmeno come un Acquafresca.

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2 mesi fa

Non ci siamo capiti lo dice chi fa il titolo.Lui sa perché si è incrinato il rapporto..e lo ammette dell’intervista. E quindi ci siamo capiti benissimo.Ciao fenomeno.

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2 mesi fa

Invece abbiamo capito benissimo…. Tanti saluti e torna nel dimenticatoio…

Simone
Simone
2 mesi fa

Del CAGLIARI,esultando ad entrambe le reti e raccogliendo gli applausi dei gobbi a fine partita senza salutare nemmeno di striscio noi rossoblu…
Ecco,se vogliamo rimproverargli qualcosa ….e’ questo,ma la scelta di andare alla juve con quelle prospettive era legitimissima

Simone
Simone
2 mesi fa

Be’ ragazzi…
Matri e’ andato alka Juve perche’ sfido chiunque a giocare al sant’elia di allora con 4000 paganti a partita o giocare allo juventus stadium nelke coppe europee…
Non fate gli ipocriti,non era sardo,non tifava cAgliari x quale motivo doveva stare qui?
Qualcuno mi dira’ che Riva ha fatto questo,ma quello era un CAGLIARI da zone alte non il CAGLIARI mediocre di Cellino….
Ora,detto questo,io allo stadio c’ero,e il sig.Matri si era comportato malissimo nei confronti dei tifosi

Sandr5o
Sandr5o
2 mesi fa

No…MATRI CI SIAMO CAPITI BENISSIMO…IL CAGLIARI È UNA FEDE…LEI È UN CALCIATORE DI MEDIO LIVELLO…CHE HA PENSATO AL SUO PORTAFOGLIO…TANTI ALTRI COME TE…LA NOSTRA GRATITUDINE E LA RICONOSCENZA NÉ PER TE …NE PER TANTI ALTRI…NON HAI STORIA…SEI UNO DEI TANTI …SENZA OFFESA…MAI NESSUN RIMPIANTO.

Mordi e fuggi
Mordi e fuggi
2 mesi fa

Matri, Marchetti, Lazzari e Di Gennaro…TORNATE!
…nel cunno

Matteo Boe
Matteo Boe
2 mesi fa
Reply to  Mordi e fuggi

Screanzato impudente. ahahah

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2 mesi fa

No…noi abbiamo capito benissimo!

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2 mesi fa

Stima per Matri, ha contribuito non poco alla miracolosa salvezza con Ballardini in panchina.

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2 mesi fa

Non capisco questo accanimento verso questo ragazzo

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2 mesi fa

M a t r i meritava piu’ rispetto…!!!! Ci ha fatto vincere a Torino contro la Juve…

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2 mesi fa

ai fatto la fine di tutti quei montati come te che una volta andati via da cagliari sono spariti nel nulla

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2 mesi fa

C’era poco da capire…..

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2 mesi fa

Rispetto ogni cosa che ha detto ed ha fatto. Sono cose sue e va bene cosí. Al suo posto io avrei fatto diversamente. Cagliari è una bellissima Città,con la fortuna di essere in una terra unica,con un popolo straordinario come quello sardo. Io sarei rimasto. E a vita possibilmente. Capisco il professionista,l’ambizioso,fama e soldi. Si deve capire anche i propri limiti. E soprattutto i pro e i contro. Meglio essere un ottimo attaccante con il Cagliari,amato dai tifosi e stimato da tutti che essere uno dei tanti in una Juventus,o un Milan,o un Inter,presto dimenticato e in caso di fallimento… Leggi il resto »

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