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Anticipo Serie A. Il Napoli sbanca 2-1 anche il campo del Brescia ed è momentaneamente sesto

Sconfitta che può rivelarsi fatale per l’undici di López in vantaggio con Cgancellor ma rimontato nella ripresa dai gol di Insigne su rigore e Fabian Ruiz

Prosegue la risalita in classifica del Napoli di Gattuso. A pochi giorni dalla sfida d’andata degli ottavi di Champions contro il Barcellona, i partenopei passano in rimonta 2-1 a Brescia con López che, per questa sfida recupera Joronen tra i pali e Tonali a centrocampo, il primo out in casa della Juventus per un problema al gomito, il secondo per squalifica mentre, rispetto alla vittoria di Cagliari, Gattuso manda in campo Politano titolare e conferma Demme. Parte forte la squadra partenopea, che al 2’ scheggia la traversa con Mertens, bravo nell’inventare lo scavetto col pallone calciato col piede sinistro. Fa la partita la squadra ospite, che si ripresenta in area avversaria al 20’ sul passaggio di Insigne per il già citato Mertens, il quale impatta al volo la sfera col destro da oltre quindici metri, ma Joronen la blocca.

SORPRESA AL RIGAMONTI, POI IL SORPASSO. Per tanti minuti dietro la palla, la compagine lombarda sblocca il match alla prima sortita in avanti: infatti, sugli sviluppi di un angolo, la difesa azzurra lascia incredibilmente libero in area al 27’ Chancellor, che di testa sigla. Subito il gol Insigne e compagni riprendono a fare gioco alla ricerca del pareggio, ma si espone alle ripartenze della rondinelle, che non si fanno problemi nel proporsi. Orsato manda le due squadre all’intervallo, senza recupero.

A inizio ripresa (2’) arbitro richiamato al Var da Chiffi, per accertarsi del fallo di mano in area di Mateju, per altro anche ammonito. Dal dischetto Insigne non sbaglia e spiazza Joronen con piatto destro deciso. Al 7’ reazione locale con Tonali che cerca e trova Zmrhal, che però di testa manda alto il pallone. Al 9’ vantaggio napoletano con un gran gol di Fabian Ruiz che, servito da Mario Rui, non ci pensa un secondo di più a far partire il pallone fantastico che va a morire in rete dove Joronen non ci può fare davvero nulla. Al 14’ ci riprova Ruiz, ma stavolta c’è l’opposizione dell’estremo difensore di casa ad evitare il 3-1. Che poco dopo segna Mertens (19’) ma in netto fuorigioco, e quindi vano. Dall’altra parte (27’) gran palla di Skrabb per Balotelli, che non arriva per un soffio alla deviazione in rete, che sarebbe valso il pareggio.

Dunque il Napoli, dopo la vittoria a Cagliari per 1-0, passa 2-1 in rimonta al Rigamonti col Brescia portandosi così a quota 36 in graduatoria al sesto posto (a -3 dalla Roma, in attesa delle gare di Hellas Verona, Parma, Bologna, Milan e Cagliari, a quota 36 punti. Resta difficile la rimonta del Brescia, che vede al momento sempre 7 i punti di distacco dal quartultimo posto, ma con una gara in meno.

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GIULIO
GIULIO
3 mesi fa

chi pensava di riprendersi il sesto posto è fuori della realtà .

Giambattista Lampis
3 mesi fa

anche io la penso come Mandroni United, Lopez imposta le partite soprattutto curando la fase difensiva, ovvero tutti dietro la palla, gli allenatori moderni impostano le proprie squadre anche provinciali, cercando di sviluppare gioco o perlomeno provando a farlo, Lopez a Cagliari ha ottenuto 2 salvezze, ma gioco neanche l’ombra, in altre realtà non ha fatto bene, diciamo che in Italia deve dimostrare ancora di essere un allenatore valido, con Penarol ha vinto uno scudetto ma in Uruguay.

Giambattista Lampis
3 mesi fa
Reply to  Granese

Diciamo che se una società ha ambizioni in serie A e forma una squadra da metà classifica non chiama Lopez, lui è destinato per formazioni invischiate nella lotta per la salvezza, a Brescia la vedo dura, ritengo quella squadra destinata alla retrocessione, l’unico che poteva fare il miracolo era Corini, fra l’altro più capace di Lopez, Cellino gli ha messo a disposizione una formazione non all’altezza per la categoria, esonerando gli allenatori fa ricadere le colpe su di loro, film già visto.

Giovanni A
Giovanni A
3 mesi fa
Reply to  Granese

Anche se a cagliari i cambi fatti da Cellino hanno sempre portato frutti

Marco
Marco
3 mesi fa

López potrà essere valutato meglio quando gli sarà data una squadra a giugno e possa costruirla in base alle sue idee. Finora mi pare che sia stato chiamato più che altro a salvare situazioni disperate, a parte forse Bologna

Mandroni United
3 mesi fa

ma non puoi impostare in serie A una partita col pullmino davanti alla porta; è un calcio d’altri tempi, quando i difensori agivano sulle caviglie degli attaccanti e gli arbitri muti. con tutta la stima che ho per Lopez per quello che ha dato al Cagliari, come allenatore si conferma mediocre.

Ludo
Ludo
3 mesi fa

Dai a Lopez i giocatori della Juve… qls allenatore con le schiappe in campo non potrà fare miracoli. Solo Zenga, col Crotone, Mazzarri col miracolo Reggina che partì da -15 e pochi altri dimostrarono il loro valore. Trapattoni a Cagliari fece pietà, si dimenticò Baggio ai mondiali, ecc… Gli allenatori veri sono pochi, tipo Gasperini. Ma di Lopez ancora poco si può dire. Col Penarol ha vinto quello che doveva vincere.

Mandroni United
3 mesi fa
Reply to  Ludo

ma come sarebbe «di Lopez si sa ancora poco». col Cagliari è stato prima esonerato (per Ivo Pulga), poi era stato richiamato per sostituire Rastelli (ci eravamo salvati per il rotto della cuffia, ma gioco ne avevamo visto molto poco), nel mezzo Bologna e Palermo, in entrambi i casi disastroso. se non avesse vinto almeno un titolo col Penarol, lo avrebbero fucilato. ora col Brescia, tutti dietro e io speriamo che me la cavo. gli altri paragoni che fai sono privi di senso.

Giovanni A
Giovanni A
3 mesi fa

Essere un ottimo giocatore non significa essere anche un buon allenatore.
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