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Serie A, le gare del pomeriggio. Lecce da applausi ma vince 1-0 la Roma. Poker della Lazio al Genoa

Archiviati i quattro anticipi la sesta giornata è proseguita nel pomeriggio con altre tre partite. Vittoria di misura dell’Udinese sul Bologna

Dopo gli anticipi Juventus-Spal 2-0, Sampdoria-Inter 1-3 e Sassuolo-Atalanta 1-4 giocate ieri, la gara dell’ora di pranzo vinta 2-1 dal Napoli sul Brescia, alle 15 si sono disputate altre tre partite, che hanno preceduto Cagliari-Hellas Verona in programma alle 18 alla Sardegna Arena, Milan-Fiorentina delle 20,45 a San Siro e Parma-Torino, ultimo posticipo che si giocherà domani al Tardini alle 20,45. Ecco come sono andate le sfide del pomeriggio:

LAZIO-GENOA 4-0. Al 7’ sinistro perfetto di Milinkovic-Savic, sull’ottimo assist di immobile e pallone nel sacco alle spalle di Radu con piatto col sinistro. Ritenuto non falloso il contatto tra lo stesso Savic e Lerager. Al 9’ Strakosha salva il pareggio sulla bella girata di Romero. Gara viva all’Olimpico in avvio. 20’: ottimo rilancio del portiere della Lazio per Immobile, il quale si presenta davanti a Radu, che respinge il pallone col petto. Al 36’ gol annullato a Luis Alberto, per fallo di Milinkovic-Savic. Si riparte con la punizione a favore della squadra di Andreazzoli. Al 40’ il 2-0 arriva davvero: merito del Radu della Lazio che mette in rete superando il suo omonimo, un sinistro secco all’incrocio dei pali, dopo il passaggio di Luis Alberto, tornando al gol a distanza di quasi tre anni.

Ad inizio ripresa il tecnico del Genoa inserisce sia l’ex Cagliari Pajac, che Pandev e il peso si vede. I rosoblù infatti sono decisamente incisivi in avanti. Al 3’ cross di Pajac per Sanabria, bravo ad anticipare Radu, ma manda la palla incredibilmente fuori, sfiorando il gol. Che invece al 14’ segna la squadra di Inzaghi con Caicedo che in posizione defilata manda al bar Radu e fa 3-0. Di fatto all’Olimpico la gara tra le due squadre si chiude con largo anticipo rispetto al triplice fischio da parte dell’arbitro Pairetto, anche se al 26’ Criscito fa partire un siluro da circa 20 metri indirizzato all’angolo, ma grande intervento di Strakosha, che in allungo devia la palla in angolo ed evita la rete. Al 33’ destro a giro di Immobile rete del 4-0, su assist di Luiz Felipe.

LECCE-ROMA 0-1. Bell’inizio tra le due squadre: al 7’ un errore di Mancini favorisce Babacar che fa partire un destro potente, che però termina fuori. Un minuto dopo, dall’altra parte, sull’uscita errata di Gabriel sul pallone calciato da Florenzi, Lucioni spazza in angolo a porta sguarnita. Al 13’ salvataggio sulla linea di porta di Calderoni sullo stacco di testa di Mancini, servito da Kolarov. 20’: Kluivert arriva fino alla linea di fondo e costringe Gabriel ad un uscita  a metà strada, per sua fortuna il pallone Mkhitaryan non arriva, visto che l’armeno avrebbe trovato la porta vuota per il suo colpo di testa. Al 42’ ennesima uscita a vuoto dell’estremo difensore dei salentini, ma Smalling non ne approfitta. Lo stesso neo romanista al 45’ fa muro su Mancosu, che esausto dopo le tre gare giocate a gran livello, in una settimana, esce esausto al 6’ della ripresa. Primo tempo a reti bianche allo stadio Via del Mare.

Al 3’ della ripresa Diawara verticalizza per Dzeko, gran tocco per Mkhitaryan, destro che sfiora soltanto il palo. Il gol è nell’aria e arriva al minuto 11 proprio per merito del bosniaco, che raccoglie il pallone sul cross di Mkhitaryan, che mette in mezzo un pallone morbido per la sua  testa, che profitta di Gabriel non perfetto nell’intervento per batterlo. Nonostante il passivo il Lecce mantiene i toni alti e al 17’ sfiora il pari con Calderoni sul suggerimento di Babacar. Spingono i padroni di casa e Roma in difficoltà. Il calcio è bello perché spesso strano. Al 35’ Gabriel, autore di alcune imperfezioni, respinge il rigore calciato da Kolarov (al suo primo errore dal dischetto) concesso un minuto prima per fallo di mano di Lucioni. Sei minuti di recupero, ma il pareggio non arriva.

UDINESE-BOLOGNA 1-0. Nonostante l’occasione avuta dopo 8’ da parte di Nestorovski (lasciato colpevolmente solo dalla difesa felsinea), che si trova l’opposizione di Skorupski con un ottimo intervento, la sfida della Dacia Arena non decolla, fino al 27’: sigla infatti di testa Okaka che anticipa Bani perfezionando l’imbeccata ineccepibile da parte di Stryger Larsen. Il gol dei friulani ma nulla più al termine del primo tempo. Ospiti che sfiorano la rete al 16’ del secondo tempo: Palacio imbecca Skov Olsen, che non riesce a trovare l’impatto vincente da pochi centimetri. Pari fallito al 37’ da Santander di testa su cross dell’appena citato Skov Olsen. Il Bologna chiude in dieci, per l’espulsione di Soriano al 6’ di recupero.

 

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