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L’addio di Totti alla Roma: “Mai coinvolto in un progetto tecnico”

La bandiera giallorossa ha incontrato la stampa nel Salone d’Onore del CONI rendendo note le ragioni che lo hanno portato a maturare la sofferta decisione

Era meglio morire che vivere un giorno così”. Francesco Totti, in quasi un’ora e mezza di conferenza stampa, tenuta al Salone d’Onore del CONI si sfoga a lungo nel giorno del definitivamente addio alla sua Roma, che lo ha visto crescere e vivere la carriera da calciatore.

LE PRINCIPALI PAROLE RABBIOSE DI TOTTI. Non ho mai avuto la possibilità di esprimermi, non mi hanno mai coinvolto in un progetto tecnico. Il primo anno ci può stare, il secondo avevo capito cosa volevo fare e non ci siamo mai trovati, mai aiutati l’uno con l’altro. Sapevano la mia voglia di poter dare tanto a questa squadra, ma loro non hanno mai voluto. Mi tenevano fuori da tutto. Dentro Trigoria ci sono persone che fanno il male della Roma. Pallotta tante cose non le sa, e lui si fida sempre di questi personaggi. Questo è il suo errore principale. Io conosco Trigoria come le mie tasche, sono cresciuto là dentro, so quali possono essere i problemi e quali possono essere le risorse. Purtroppo a Boston arriva un decimo della verità. Il rapporto con Franco Baldini non c’è mai stato e mai ci sarà. Uno dei due doveva uscire, mi sono fatto da parte io perché troppi galli a cantare non servono. Nella società ci sono tante persone che mettono bocca sulle cose e fanno casini, solo danni. Alla fine quando canti da Trigoria non senti mai il suono, l’ultima parola spettava sempre a Londra”.

IL COMMENTO DI CARLO ZAMPA DOPO LA CONFERENZA STAMPA DI TOTTI

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