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Panchine Serie A: Maran-Cagliari è una certezza. Alcune big non hanno scelto

Con l’ufficializzazione di Conte all’Inter va a dama un altro tassello. Juventus sicura su Sarri, Roma, Fiorentina e Milan devono ancora decidere

Prima che si scateni il mercato giocatori in modo ufficiale il mercato, c’è il valzer delle panchine a tenere banco. In mattinata l’Inter, che ieri aveva salutato Luciano Spalletti (nonostante due qualificazioni consecutive alla fase a gironi della Champions League ottenute) ha ufficializzato l’accordo con Antonio Conte. Un esborso complessivo non indifferente per le casse, del pur munifico proprietario del club nerazzurro, Steven Zhang.  Infatti, l’uscita anticipata di Luciano Spalletti e del suo staff tecnico, vengono a costare circa 23 milioni di euro. Una cinquantina di milioni di euro invece, quelli investiti per ingaggiare Antonio Conte (nove milioni di euro a stagione più bonus per lui) e i suoi collaboratori.

MARAN BLINDATO. Il tecnico del Cagliari è stato confermato, con tanto di adeguamento contrattuale, dal presidente Tommaso Giulini fino al 30 giugno 2022. Segno del giusto riconoscimento di un lavoro importante fatto (pur tra tante difficoltà a causa degli infortuni) e di una salvezza virtuale conquistata alla vigilia di Pasqua, grazie alla vittoria sul Frosinone, diventata matematica solo con il pareggio per 1-1 in casa del Genoa alla penultima giornata, ma certamente non problematica come quella centrata all’ultimo istante, 12 mesi fa. Oltre a Maran hanno il contratto sicuro Gian Piero Gasperini, che resta all’Atalanta per giocarsi una storica Champions League appena conquistata con merito sul campo,  Igor Tudor (che proprio ieri ha rinnovato con l’Udinese fino al 30 giugno 2022), Carlo Ancelotti al Napoli, Walter Mazzarri al Torino e Fabio Liverani con il neo promosso Lecce.

SARRI E LE INCERTEZZE. In casa Juventus appare sempre più certo che sarà l’ex tecnico del Napoli, che mercoledì sera ha conquistato l’Europa League con il Chelsea, a prendere il posto di Massimiliano Allegri che ha salutato dopo cinque stagioni che hanno fruttato altrettanti scudetti e due finali della vecchia Coppa dei Campioni. Si cerca di chiudere l’accordo entro tempi brevi. Andrea Agnelli ha il si di Maurizio Sarri, ma  ovviamente deve avere anche quello di Roman Abramovich che, persa la causa con Conte (con tanto di esborso economico di circa 10 milioni di euro) chiede 5.5 per liberare il suo allenatore e poi annunciare Frank Lampard alla guida tecnica. In casa Juventus c’è ovviamente un piano B che si chiama Mauricio Pochettino (domani sera impegnato nella finale di Champions contro il Liverpool di Jurgen Klopp) ma Sarri resta la prima scelta con largo vantaggio. Situazione invece da verificare per varie società della Serie A.

In Liguria Genoa e Sampdoria avranno un nuovo allenatore. Dopo la sofferta arrivata solo a 10’ dell’ultima giornata Enrico Prezioni, che tratta sempre la cessione del club, non confermerà Cesare Prandelli, cosa che il presidente Massimo Ferrero (in attesa di sviluppi sul passaggio del pacchetto azionario) è costretto a fare con Marco Giampaolo, destinato ad altre esperienze, Roma e Milan in primis. Il prossimo tecnico dei blucerchiati, salvo sorprese dalla nuova proprietà, dovrebbe essere Stefano Pioli lasciatosi male con i Della Valle a Firenze e voglioso di rimettersi subito in gioco.

Discorso cambio di proprietà che riguarda anche gli appena citati Della Valle. A loro è arrivata la proposta di Rocco Commisso, che dopo averci provato invano con il Milan, vuole prendersi la Fiorentina per circa 150 milioni di euro. Ecco perché, per il successore di Vincenzo Montella alla guida tecnica, bisognerà ancora attendere. Così come aspetta la Lazio. Ma il patron Claudio Lotito non intende privarsi di Simone Inzaghi, che potrebbe invece lasciare Roma per Milano e approdare al Milan per il dopo Rino Gattuso, che piace alla Roma e al Newcastle in Premier Legaue. Per la panchina rossonera in lizza anche Roberto De Zerbi e soprattutto Eusebio Di Francesco. Situazione da valutare a Bologna. Dopo l’incontro di domenica tra Joe Saputo e Sinisa Mihajlovic non ci sono novità di sorta, con il serbo che piace molto a James Pallotta per la sua Roma.

Il Sassuolo al momento ha sotto contratto De Zerbi, e solo in caso del suo addio, potrebbe rivolgersi a Giampaolo. Intanto proprio l’attuale allenatore ha fatto sapere che intende restare nel club di mister Mapei, Giorgio Squinzi e proseguire il suo lavoro. Infine a Parma c’è la conferma di Roberto D’Aversa, a cui la società è grata per la salvezza ottenuta al ritorno in A, mentre Leonardo Semplici (a meno di proposte irrinunciabili da Roma, Milan o Fiorentina) proseguirà il suo ottimo lavoro alla guida della Spal. Infine, il Brescia di Massimo Cellino. Nonostante il campionato cadetto vinto, non è certo che sia Eugenio Corini a guidare i lombardi tornati nella massima serie a distanza di nove anni. Nelle ultime ore sono stati fatti passi in avanti per la conferma dell’allenatore. Ma la certezza assoluta che sia lui a guidare il Brescia in Serie A, per ora non ancora.

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