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L’Atalanta pareggia 1-1 in casa della Juventus e ipoteca la Champions. 4-1: furia Napoli sull’Inter

I bergamaschi conquistano un punto fondamentale che regala il terzo posto assieme ai nerazzurri surclassati al San Paolo 4-1 dalla squadra di Ancelotti

Prima dell’inizio delle due sfide dello Stadium e del San Paolo, la trentasettesima giornata, in attesa del posticipo di domani alle 20.30 tra Lazio e Bologna, ha visto i seguenti risultati: UdineseSpal 3-2, GenoaCagliari 1-1, SassuoloRoma 0-0, Chievo VeronaSampdoria 0-0, Empoli-Torino 4-1, Parma-Fiorentina 1-0 e Milan-Frosinone 2-0. Le nostre sintesi delle due gare serali:

JUVENTUS-ATALANTA 1-1. Campioni d’Italia subito in avanti, a sfiorare la rete dopo appena1’ con Ronaldo, che però grazia letteralmente Gollini, spedendo il pallone altro sopra la traversa. La reazione dei bergamaschi è nel legno colpito (8’) da Hateboer con un destro al termine di un batti e ribatti. Partita vivace con Ronaldo, che senza fortuna, cerca il gol al 12’ per farsi perdonare l’errore in avvio. Quattro minuti Freuler non arriva di un soffio alla deviazione vincente su cross di Ilicic. Al 20’ la squadra di Gasperini chiede un fallo di mano in area da parte di Alex Sandro, l’arbitro Rocchi vede le immagini del Var, ma non ravvisa regolarità.  Altra chance per sbloccare la sfida sfiorata al 28’ dai bergamaschi, con Zapata, che ha la meglio sul Barzagli e col mancino manda la palla di pochissimo a lato. E’il preludio al vantaggio che sigla Ilicic al 33’ che supera Szczesny, perfezionando al meglio il suggerimento di testa da parte di Masiello. Meglio i nerazzurri col passare dei minuti che i bianconeri di Allegri all’ultima gara allo Stadium da allenatore della Juventus dopo cinque stagioni, che hanno fruttato altrettanti scudetti vinti e due finali di Champions.

In apertura del secondo tempo (3’) assist di Bernardeschi, appena entrato in campo,  per Ronaldo che però sfiora solo di testa.  Pressa la Juventus, alla ricerca almeno del pareggio, che ha un occasione al 15’ con la quasi autorete di Hateboer sul tiro di Cuadrado. Col passare dei minuti l’Atalanta accusa la stanchezza, soprattutto per la finale di Coppa Italia giocata e persa mercoledì a Roma con la Lazio, e al 35’ la Juventus pareggia con Mandzukic che beffa Gollini. Nel finale (47’) rosso a Bernardeschi per una brutta entrata a martello su Barrow.

NAPOLI-INTER 4-1. Gara subito attiva. Già al 3’ infatti, Mertens cerca di sorprendere Handanovic con la battuta col destro, ma sfera che finisce out. Non sbaglia invece al 16’ Zielinski, il quale sigla il ventesimo gol con la maglia azzurra con una splendida gemma con un collo pieno da manuale che non lascia scampo al portiere avversario.  L’Inter è poco reattiva e al 26’ rischia di subire il secondo gol su una ripartenza della compagine di Ancelotti con Ghoulam, il cui sinistro di prima intenzione termina sopra la traversa.  Dieci  minuti dopo nell’altra area Martinez prova il tiro ad incrociare con il destro, ma Karnezis respinge la conclusione con il piede destro. Prima dell’intervallo (42’) taglio di Ghoulam per Milik, il quale però manca l’aggancio al volo con il sinistro, Callejon aggancia il pallone, ma il suo diagonale è troppo angolato e si spegne lontano dal palo.

Spalletti vuole più peso in attacco e , a inizio ripresa, inserisce Icardi per Politano, ma nei primi 15’ il portiere di casa non è mai impegnato in modo severo. Anzi, al 16’, arriva il raddoppio con la doppietta di Mertens, che aggancia la sfera dall’assist di Callejon e supera Handanovic.  Il suo collega Karnezis al 21’, evita con una gran parata in tuffo, che Vecino possa riaprire la sfida del San Paolo. Un minuto dopo Koulibaly salva sulla linea, sul bolide potente di Martinez.  Il Napoli però al 26’ Fabian Ruiz chiude i giochi su imbeccata di Malcuit. Martinez colpisce la traversa al 29’ ma è la squadra azzurra a siglare il poker (33’)  con la doppietta di Fabian Ruiz, Al 36’ rigore per l’Inter, concesso per fallo di Albiol su Icardi, che dal dischetto non sbaglia. Nel finale (43’) Insigne fallisce il quinto gol per i suoi.

 

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