Accadde oggi… La nascita di Miguel Angel Longo

Longo

Il difensore di origine argentina, colonna del Cagliari negli anni Sessanta prima dello scudetto, avrebbe compiuto oggi 80 anni

BUENOS AIRES. Miguel Angel Longo, protagonista del Cagliari nell’era precedente al tricolore nelle prime annate rossoblù in massima serie, avrebbe compiuto oggi 80 anni. Nato a Buenos Aires (Argentina) il 25 marzo 1939, iniziò a giocare nella Capitale con il Club Atlético Temperley. Si trasferì in Italia dopo essere stato notato dalla Juventus, entrando nel settore giovanile. In bianconero non riuscì mai a giocare in prima squadra, passando al Cagliari in C nel 1960. Dopo due annate in terza serie ecco la promozione in cadetteria e infine lo storico approdo in A nel 1964.

LA RINCORSA AL TRICOLORE. Di quella squadra, guidata da Arturo “Sandokan” Silvestri, Longo era uno dei baluardi difensivi. Diventato in seguito capitano, l’italo-argentino disputò 242 partite (con 2 reti all’attivo) complessive in campionato con i colori del club fino al 1969. Durante Inter-Cagliari del 14 gennaio 1968 venne colpito da una monetina all’occhio, un evento che portò la successiva vittoria a tavolino dei sardi e ne ha sempre contraddistinto la carriera: ancora oggi, un fatto rimasto nell’immaginario collettivo degli storici ed appassionati di calcio italiano. Come detto, Longo arrivò a un passo dallo scudetto contribuendo al secondo posto del 1968-69. Poi, rientrato nel trasferimento dell’attaccante dell’Atalanta Nastasio in Sardegna, passò agli orobici dove chiude la carriera a 31 anni a fine stagione. In seguito è stato allenatore nelle serie minori, prima di spegnersi prematuramente il 2 giugno 2001 a soli 61 anni, stroncato da un male incurabile.

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1 Commento
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giancarlo
2 anni fa

Grande Miguel o Michelino, come lo chiamavo scherzosamente durante i mesi trascorsi insieme a Torino, al QG degli Alti Comandi, io di leva e lui volontario, fra il 1959-60. Andai a salutarlo in albergo prima della partita Arezzo-Cagliari con l’eliminazione dei rosso-blu dalla Coppa Italia. In porta avevano Carlo Mattrel, anche lui, insieme a Stacchini e Sarti, compagni di leva allo stesso QG di Torino. Ricordi stupendi.

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