Resta in contatto

Approfondimenti

Partenza con l’handicap: il Cagliari scende in campo solo dopo gli avversari

Il Cagliari deve risolvere il problema legato all’approccio alla gara: uno dei pochi passi che mancano alla squadra per trovare la definitiva quadra del cerchio.

OBIETTIVO MIGLIORARSI. La ripresa degli allenamenti, questo pomeriggio ad Asseminello dovrà servire a risolvere anche questo. L’approccio alla gara è uno di quei piccoli problemi che il Cagliari – quattordici punti in dodici partite, tredicesimo posto insieme al Genoa – deve ancora risolvere. La situazione è positiva, ma migliorarsi è un bene, anzi un dovere per chiunque, specie per chi nella scorsa stagione – anche per colpa della sufficienza – è stata costretta a salvarsi solo all’ultima giornata.

I PRECEDENTI. Troppe volte, infatti, il Cagliari si è fatto sorprendere nei primi minuti: è successo a Torino contro la Juve, nella prima sciagurata contro l’Empoli, a Parma nonostante il buon gioco messo in atto fino al gol degli emiliani, contro l’Inter a San Siro.

IL CASO SPAL. E, in ultimo, nella gara con la Spal, quando dopo due minuti Petagna – complice la deviazione di Srna – aveva già insaccato alle spalle di Cragno. E col raddoppio di Antenucci all’ora di gioco le cose sembravano ormai mettersi male, non fosse stato per Pavoletti prima e Ionita poi, abili nel raddrizzare la gara. Tanto che, con la squadra in palla, i rossoblù, con qualche minuto in più a disposizione, davano l’impressione di poterla vincere.

L’APPROCCIO. Un problema di approccio, dunque, di mentalità. Con il Cagliari bravo a tenere sempre la gara nel vivo, lo ha fatto appunto a Ferrara e a Torino, ma con qualche difficoltà – soprattutto fuori dalle mura amiche – a entrare in campo già in partita. Con la difesa che funzione e l’attacco entrato in forma e nei giusti meccanismi, mancano pochi passi per centrare senza incertezze l’obiettivo salvezza. Il terzultimo posto è a cinque lunghezze di distanza. Abbastanza per agire con calma su quanto si deve migliorare.

2 Commenti
Subscribe
Notificami
guest
2 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement
Advertisement

I Miti rossoblu

16 campionati in rossoblu per la bandiera del Cagliari

Daniele Conti

Il portiere del leggendario scudetto del 1969-70

Enrico Albertosi

Magic Box è stato il calciatore sardo più forte in assoluto

Gianfranco Zola

Il giocatore più importante di tutta la storia del Cagliari

Gigi Riva

"BONIMBA", UNO DEI PIÙ FORTI ATTACCANTI ROSSOBLU

Roberto Boninsegna

Altro da Approfondimenti