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Lo strano destino di Firenze: cinque mesi fa la svolta, ora serve la conferma

La rete di Pavoletti regalò la vittoria al Franchi e la salvezza al Cagliari nel maggio scorso. Ora invece i rossoblù di Maran sono attesi dalla necessità di conferme e continuità di rendimento.

QUASI ARRESI. 13 maggio 2018. I rossoblù entrano in campo allo stadio Artemio Franchi di Firenze. Fuori sono già sconfitti, già terzultimi e retrocessi in Serie B nella mente di chi vede ormai nelle due gare che mancano alla fine della stagione (Fiorentina appunto e Atalanta) solo gli ultimi colpi di coda di un animale caduto in una trappola letale.

LA SVOLTA. Dentro, però, i sardi hanno spirito fiero e combattivo. Non vogliono mollare. E in campo si vede. E al 37′ del primo tempo Lykogiannis pennella un cross per la testa di Pavoletti, che insacca. La Fiorentina, alla disperata ricerca di punti in chiava Europa League, dovrà arrendersi. Il Cagliari, al novantesimo, potrà invece adrenalinicamente festeggiare l’avere ormai a un passo quella che fino a un’ora e mezzo prima era una salvezza del tutto insperata.

CINQUE MESI DOPO. Da maggio sono ormai passati esattamente cinque mesi. Di acqua sotto i ponti, per tempi e dinamiche del calcio, ne ha passata un’infinita. Sono passati anche gli allenatori in panchina, con Maran che ha preso il posto di López. Ora il Cagliari non ha bisogno più di una svolta, come sul finale dello scorso campionato. Ora è il tempo della conferma.

FIDUCIA RITROVATA.  La gara col Bologna di due settimane fa (con la pausa della Nazionale in mezzo) ha dato nuove energie e nuova fiducia all’ambiente rossoblù. Non solo la vittoria per 2-0, non solo la super prestazione di giocatori come Castro e Joao Pedro che sembrava incanalati verso una spirale involutiva nelle ultime uscite di Parma, Samp e Inter. Ma soprattutto una partita dominata dall’inizio alla fine. Con tante occasioni in avanti e pochissime chanches – se non con tiri da fuori – concesse agli avversari.

CERCASI CONFERME. Ebbene, ora arriva la Fiorentina. Ma non sia la svolta di questo campionato (quella la abbiamo già avuta cinque mesi fa nello scorso). Sia, piuttosto, la tanto agognata conferma e la benedetta continuità. Che a questo Cagliari serve come il pane.

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