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Pranzo indigesto per la Roma: avanti 2-0 si fa recuperare dal Chievo

I giallorossi attesi all’esordio stagionale in Champions col Real Madrid hanno rischiato grosso contro i veneti che hanno sfiorato il colpaccio nel finale

Un Chievo mai domo obbliga la Roma al pareggio all’Olimpico. Infatti, sotto 2-0 la squadra di D’Anna non ha mai mollato e ha recuperato una difficile sfida, addirittura sfiorando la vittoria con Giaccherini all’ultimo istante. Una iniezione di fiducia importantissima, al termine di un confronto  che aveva visto i veneti arrivarci con la penalizzazione, rimediata di 3 punti in settimana per il caso plusvalenze con il Cesena, peraltro fallito e ripartito dalla Serie D.  Prima del match lo stadio ha ricordato la signora Maria Sensi, moglie dell’ex presidente Franco Sensi, scomparsa avantieri. Avvio di contesa con i giallorossi in pressione verso la porta avversaria, con Sorrentino che al 6’ con la mano respinge il pallone, evitando guai seri sull’angolo di Pellegrini prima che si fiondasse Kolarov.

ROMA SUBITO AVANTI.  Lo 0-0 dell’Olimpico regge fino al decimo. Infatti in quel minuto El Shaarawy col piatto sinistro supera Sorrentino, che se la prende con i suoi che hanno letteralmente dimenticato in area l’avversario. La squadra di DAnna accusa il colpo e fatica a proporsi. Lo fa però al 23’, ma Stepinski non riesce ad impattare e creare un vero pericolo. Alla mez’ora raddoppia Cristante che finalizza con la battuta col destro, l’ottima giocata di Dzeko, partito sul filo del fuorigioco.

Al 41’ Stepinski si divora davanti a Olsen il gol che avrebbe riaperto la sfida. Il suo colpo di testa, su ottimo suggerimento di Barba, termina di poco fuori mentre Tomovic stava arrivando a supporto. Un minuto dopo Birsa manda fuori. Meglio il Chievo in questo finale, nonostante il doppio svantaggio, anche se al 44’ Florenzi imbecca ancora El Shaarawy, Sorrentino tocca e manda in angolo, evitando la terza marcatura della Roma. Squadre negli spogliatoi dopo 2’ di recupero.

CHIEVO VERONA VIVO. In apertura di ripresa padroni di casa ad un passo dal 3-0 al 2’ con Sorrentino provvidenziale su Pellegrini. Al 7’ sono i veneti ad andare a segno e riaprire quindi la partita. A realizzare è Birsa, il quale supera Olsen (che riesce solo a toccare ma non mantenere la sfera) con una splendida conclusione di sinistro a giro. La Roma però non si disunisce e continua a spingere alla ricerca del terzo gol, che non trova con la battuta di poco fuori da parte di Pellegrini al 13’, e con la gran parata di Sorrentino al 17 sul tentativo di Under.

Col passare dei minuti l’undici di Di Francesco, atteso mercoledì dal Real Madrid all’esordio stagionale in Champions League, controlla la gara sotto un gran caldo data l’ora in cui si gioca e non trova il 3-1 al 39’ solo per l’ennesima eccellente parata del portierone dei gialloblù, che manda in angolo la botta di Dzeko.

PAREGGIO MERITATO. La Roma ha il torto di non chiudere il match con le occasioni avute dai suoi giocatori, mentre il Chievo ha avuto il merito di non aver mollato anche quando si è trovato in difficoltà. Al 38’ splendida girata di Stepinski e gol del 2-2 in diagonale, profittando di un errore di incomprensione tra Kolarov e Olsen. Due minuti dopo il pareggio altro fondamentale intervento di Sorrentino, stavolta su El Shaarawy. Al 44’ punizione di Kolarov per la testa di Dzeko, sfera fuori d’un soffio. Cinque i minuti di recupero concessi dall’arbitro Mazzoleni di Bergamo. All’ultimo istante Olsen strepitoso a negare il 3-2 al Chievo, che ha fatto partire un tiro velenoso con Giaccherini.

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