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Pavoletti e il Cagliari: obiettivo, tornare grandi insieme

Si incrociano i destini e gli obiettivi del Cagliari e di Pavoletti: la salvezza e la Nazionale passano anche e soprattutto dai suoi gol.

FINALMENTE LA CONTINUITÀ. Testa alta, piedi a terra. Ha ripreso da dove aveva terminato lo scorso campionato, Leonardo Pavoletti. Gol a raffica. Ma ha aggiunto una skill: l’anno scorso i suoi gol di testa hanno condotto il Cagliari alla salvezza, in questo avvio di stagione ha aggiunto i gol di piede. Destro o sinistro, senza troppa differenza, Pavoletti vuole solo fare gol.

TRA I GOL E LA SQUADRA. Ma non solo, il centravanti livornese, come riporta L’Unione Sarda, sta riuscendo a guidare la squadra in modo compatto e travolgente. Non chiamatelo “goleador”, Pavoletti è ormai un punto di riferimento in attacco, il terminale offensivo per gli assist dei compagni, ma anche l’ariete con cui giocare di sponda. Riceve palla, la smista, la protegge. Re dei “colpi di testa” (miglior marcatore della categoria in tutta Europa lo scorso anno) e tanto di più.

ORA I ROSSONERI. Sempre presente nelle prime tre – e sembra difficile possa uscire proprio ora. Pavoletti è ormai al centro del progetto. Mezz’ora di riposo a Terralba (due giorni fa in amichevole con l’Olbia) per ricaricare le pile: c’è il Milan all’orizzonte: “In questa settimana stiamo rimettendo la testa a posto, ci prepariamo bene perché con il Milan sarà un grande match e bisogna essere pronti. Quest’anno sono partito bene. La squadra merita di fare un campionato dignitoso” ha dichiarato a margine della gara.

QUESTIONE DI OBIETTIVI. Gol a raffica, questo è ciò che vuole Pavoletti per i tifosi e i tifosi per Pavoletti. C’è sintonia tra l’attaccante livornese e l’ambiente sardo. Un’intesa, con l’intera squadra, nata con la salvezza dello scorso anno. È da lì che nasce la partenza positiva di Pavoloso e di tutto il Cagliari. Ma ora il campionato chiama e l’ex Genoa e Napoli ha due obiettivi: salvezza tranquilla per la squadra, tornare ai livelli di Genova (e della Nazionale) per sé. I tempi cupi di Napoli ne hanno solo fatto aumentare la grinta e la determinazione. Ora c’è il Cagliari. E il futuro.

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