Intervistato da Radiolina il centrocampista argentino del Cagliari ha parlato dell’avvio di Campionato dei rossoblù e del suo momento
IL MONDO DI LUCAS. “Il calcio è tutto – ha detto il centrocampista Lucas Castro ai microfoni dell’emittente radiofonica Radiolina – uso la musica per uscire da questo mondo dove c’è tanta pressione. Gomez? Lui è un grande amico, è un bravissimo ragazzo e ha una famiglia bellissima. Speriamo che oggi si stanchi molto! Contro l’Atalanta sarà difficile, ma vogliamo fare bene per andare alla sosta al meglio”.
AMBIZIONE E PASSATO. “Andar via dall’Argentina per me è stato necessario per affrontare un Campionato più competitivo. Il calcio lì è stato sempre meno importante del calcio europeo, è a questo che aspirano tutti i calciatori sudamericano. El Pata è un soprannome che nasce dai piedi, avevo i piedi grandi già da piccolo e si vedevano molto”.
LE PRIME DUE GIORNATE. “Peccato per la sfida col Sassuolo, i ragazzi sono stati bravissimi e meritavano la vittoria. A Empoli non so cosa sia successo. Forse l’abbiamo interpretata male. L’impegno c’è sempre, poi contro il Sassuolo abbiamo dimostrato di aver imparato la lezione”.
MARAN. “Sono arrivato a Catania che c’era già Maran, lui è uno che parla veloce e non si capisce tanto quando parla (ride ndr). Lui mi ha sempre fatto giocare, è uno a cui piace molto curare i dettagli tattici. Quando sono arrivato qui in Italia ero un disastro tatticamente poi grazie al mister sono migliorato. Lui è molto aperto e sono sicuro che tutti i ragazzi si troveranno bene con lui. Ruolo? Mi piace fare l’interno destro, ma ho fatto anche l’inerno sinistro, l’esterno e il trequartista. Ho fatto tanti ruoli”.
I COMPAGNI. “Barella e Cigarini sapevo che erano giocatori forti. Srna ha una carriera che parla da sola, si vede che è un giocatore bravissimo e anche Bradaric ha un bel piede. Sapevo di venire in una squadra che ha qualità, non capivo il perchè del brutto Campionato dell’anno scorso”.


