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Giugno 1992: addio agli Orrù, inizia l’era Cellino senza Fonseca

La cessione dell’attaccante al Napoli faceva parte dell’accordo già raggiunto con Ferlaino prima dell’accordo sul pacchetto azionario

Gli anni 90 portano ad un cambio societario in casa Cagliari Calcio. La famiglia Orrù (con a capo Tonino presidente, sostituito da Ignazio prima della cessione)) dopo aver condotto la squadra in Serie A con una doppia promozione dalla allora Serie C1 e dalla Serie B con Claudio Ranieri in panchina, e aver tenuto la squadra in Serie A per due campionati , non riescono più a tenere la società a livello professionistico e intavolano una trattativa con Massimo Cellino, figlio di Ercole noto imprenditore di origini piemontesi non solo in Sardegna e in Italia.

PASSAGGIO DI CONSEGNE.  Tonino Orrù acquisì la società nel 1987 da Lucio Cordeddu, in un momento difficile. In quell’anno il Cagliari retrocesse in Serie C1 con tre gare di anticipo, chiudendo il campionato all’ultimo posto con 26 punti. Diversamente dal campionato, dove le cose andavano male i rossoblù ebbero un percorso straordinario in Coppa Italia, raggiungendo clamorosamente le semifinali del torneo. La squadra isolana superò il primo turno chiudendo il proprio girone secondo alle spalle del Torino; poi agli ottavi eliminò nel doppio confronto proprio la squadra granata sconfiggendoli 1-0 al Sant’Elia e pareggiando il ritorno per 0-0.

Ai quarti riuscì a tenere testa alla blasonata Juventus pareggiando entrambi i confronti, 1-1 in casa e soprattutto un incredibile 2-2 a Torino, che permise di passare il turno. In semifinale invece l’undici di Giagnoni si dovette piegare al Napoli di Maradona, venendo sconfitti sia in casa per 1-0 in un Sant’Elia gremito come nelle grandi occasioni e subendo un pesante 4-1 a Napoli. Quell’incasso contro i campani salvò il club dal fallimento e consentì l’ingresso della famiglia Orrù che, grazie all’intuizione del compianto  Carmine Longo ingaggiò Claudio Ranieri.

Dopo la sofferta salvezza in Serie A, il tecnico romano lascio il Cagliari per andare al Napoli e al suo posto arrivò Carlo Mazzone. Che restò anche nella prima stagione con Massimo Cellino alla guida della società, portando il gruppo alla qualificazione alla Coppa Uefa. Il passaggio di consegne, dopo oltre sedici ore di trattative avvenne all’alba del 2 giugno 1992. Cellino acquistò il Cagliari per una cifra complessiva di 16 miliardi di lire, dei quali 8 erano debiti contratti dagli stessi fratelli Orrù.

FONSECA. Di fatto Cellino si ritrovò la società senza praticamente esborso. Infatti quando arrivò la cessione di Fonseca al Napoli era già stata fatta con un accordo tra gli Orrù e l’allora numero uno dei partenopei Ferlaino. La gestione Massimo Cellino durò 22 anni e fruttò, oltre una qualificazione in Coppa Uefa anche una semifinale europea e buoni piazzamenti in Serie A. I  momenti peggiori furono le retrocessioni in Serie B. La più dolora quella arrivata con lo spareggio perso al San Paolo 2-1 con il Piacenza. Quella della stagione 1999-2000 durò tre stagioni.

 

 

 

 

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