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Carli: “Lunedì partirà ufficialmente la programmazione”

Il direttore sportivo del Cagliari Marcello Carli parla in conferenza stampa alla Sardegna Arena, prima dell’amichevole contro l’Olbia che chiude la stagione.

PARLA CARLI. Una conferenza stampa che la società ha fortemente voluto per concedersi ai giornalisti locali. Il direttore sportivo è presente al posto del presidente Giulini, che avrebbe dovuto conferire coi media ma che è stato colto da un attacco febbrile. Carli, dunque, parla prima di una gara, l’amichevole contro l’Olbia, che chiude una stagione complicatissima. Una stagione segnata dai due esoneri a campionato in corso (mister Rastelli a ottobre, il ds Rossi ad aprile) e da una salvezza raggiunta solo all’ultima giornata. Temi al centro della conferenza saranno dunque il bilancio della stagione, la situazione della panchina rossoblù e il calciomercato. Ma anche la partnership con l’Olbia, ospite oggi alla Sardegna Arena: il presidente dei bianchi, Alessandro Marino, è al fianco di Carli in conferenza.

Marcello Carli, appena entrato in sala stampa, si scusa per l’assenza (già preannunciata) del presidente Giulini, affetto da attacco febbrile, e si dice molto dispiaciuto. Polemica con alcuni giornalisti presenti, che lamentano l’assenza di Giulini e alcune questioni legate agli accrediti. Carli comincia con la conferenza che definisce: “Con toni pacati. L’altra volta mi sono rivisto e non mi sono piaciuto”.

STADIO. Vedo una società attiva. La Sardegna Arena ne è un esempio. Tutti mi hanno fatto i complimenti per lo stadio. La società va lodata per quello che sta facendo. Il lavoro va avanti anche sul nuovo stadio, anche se non conosco i tempi. Ma uno stadio ce lo abbiamo già ed è un gioiello. Domenica è stata una partita straordinaria, anche l’ambiente, oltre ai tifosi, ha reso domenica un giorno speciale. Qualcuno ci invidia anche questo impianto“.

MERCATO.Rinforzare la squadra? Lunedì a Milano partirà la programmazione del prossimo anno. L’obiettivo è fare una squadra più forte, che emozioni e che giochi come nelle ultime tre partite. Con Giulini ho trovato una persona che mi ha rispettato e con la quale ho un feeling particolare. L’obiettivo è migliorarsi, anche senza dire la posizione in classifica. Guardate Percassi, uno dei migliori presidenti italiani. Dice sempre che l’Atalanta ha solo due obiettivi: salvarsi e migliorarsi. Questa è anche la strada del Cagliari“.

L’AMBIENTE DI DOMENICA.I miei sentimenti su questa stagione sono chiari. Noi abbiamo fatto qualcosa di sbagliato prima. Ma poi, nelle ultime tre domeniche, qualcosa di importante. Noi, la squadra, il mister. Abbiamo fatto una cosa straordinaria: ritrovare l’amore della gente. Poi ci metteremo a esaminare tutti gli errori. Ma dobbiamo ripartire da domenica. Si è acceso qualcosa di straordinario e noi non dobbiamo spegnerlo. Anzi, dobbiamo continuare su questa falsariga. A un certo punto del percorso mi era sembrato di entrare in un bel carnaio qui a Cagliari. Domenica, dopo questa grande emozione, ho capito di aver fatto la scelta giusta a venire in Sardegna“.

L’ALLENATORE. “Non scapperò dalle domande sull’allenatore. Ma in questo momento rischio di essere banale perché il discorso allenatore lo affronteremo da lunedì. Che caratteristiche cerchiamo? Ho conosciuto Diego in questi quaranta giorni. Ha fatto un grande lavoro, specie dopo la gara contro la Samp. Io voglio un allenatore propositivo. Finora non ho ancora sentito nessuno. Ma è normale ora non ci sia chiarezza: non abbiamo ancora dato risposte su Diego, è anche per questo motivo“. Carli è il direttore sportivo che ha portato a Empoli Sarri e Giampaolo. “Vero, ma quando si affronta il discorso dell’allenatore si parla anche delle caratteristiche della squadra. Non parlerò di nomi. Non è importante ora se preferisca Ventura o De Zerbi. Sono tanti gli allenatori che mi piacciono, ma affronteremo il discorso da lunedì“.

CONTRATTI IN SCADENZA E CONFERME.Ceppitelli, Pavoletti e Pisacane? Sono ragazzi importanti. Nella nostra idea di Cagliari e del futuro dobbiamo rinforzare la squadra e confermare quei tre ma non solo. In questi quaranta giorni mi sono fatto un’idea di dove migliorare la squadra. È stato il lavoro che ho fatto da quando sono arrivato a Cagliari a oggi, praticamente chiuso al centro sportivo. La mia relazione la farò vedere al presidente, ma le idee ce l’ho”.

LA GARA CON L’ATALANTA.Domenica ho preso una bella sbornia di felicità. Cosa ha insegnato il campionato? Ci sono state anche partite importanti. Anche Giovanni Rossi che mi ha preceduto ha fatto un lavoro importante, ha fatto arrivare giovani interessanti. Faccio una critica da ‘esterno’ al Cagliari: ci si è resi conto tardi che l’obiettivo era cambiato. Il Cagliari non aveva mai sofferto e quando è entrato dentro alla lotta salvezza la squadra è andata in difficoltà. Io lo dissi anche nel post-gara dell’Udinese: ci si salva all’ultimo minuto dell’ultima giornata“.

LA SCOSSA.Dopo Genova ho parlato con il presidente dicendo che la squadra aveva bisogno di un messaggio forte, per questo ho fatto la conferenza. Ma la conferenza è stata anche molto più pacata rispetto a ciò che ho detto ai giocatori. Avevamo un calendario impossibile, Roma, Fiorentina e Atalanta, e tutti ci davano per spacciati. Ma il problema non era di campo ma mentale: mi faceva adirare il fatto che si allenassero con intensità, ma avevano paura. L’unico modo era quello di strigliarli. Dopo la partita contro la Roma dove il pubblico ci ha sostenuti sino alla fine, anche se eravamo finiti terzultimi. È lì che ci siamo salvati. Lì ho visto finalmente dei ragazzi decisi a raggiungere l’obiettivo“.

ROSA E CAMPAGNA ACQUISTI.Cercheremo di partire per il ritiro almeno con il 90% della squadra a disposizione del mister. Poi negli ultimi giorni di mercato due o tre colpi si potrebbero auspicare. A Empoli avevo molti giocatori italiani, è vero. Ma l’importante è avere calciatori bravi. A Empoli però acquistavamo le briciole, dopo che gli altri avevano già mangiato quasi tutto il mercato. Devo anche difendere il lavoro che ha fatto anche Giovanni Rossi. La questione Borriello-Pavoletti? Con Borriello ci fu un grosso problema, ma venne risolto alla grande con un investimento importante. La rosa ha qualità importanti. Soprattutto davanti. Poi il mercato lo decideremo insieme a Diego… All’allenatore. Barella? Io lo terrei. Cosa gli consiglierei? Ho già i miei di figli a cui dare consigli… (ride, ndr). Domenica l’ho preso da una parte perché stava sbagliando. Barella è un giocatore di grandissimo livello e ha ancora grandi margini di miglioramento, soprattutto tatticamente. Vorrei che Barella diventasse un giocatore importante del Cagliari. Ma non posso promettere nulla: se arriva una squadra importante con una cifra importante, dipende molto dal ragazzo. Noi vorremmo rimanesse…“.

MODULO. “Ho un modulo preferito, ma non lo dirò. Certo, con la difesa a 3 la squadra ha fatto bene, ma anche il 4-3-1-2 ha dato tanto anche al Cagliari. Ma poi tutto dipende dall’allenatore. L’importante è la mentalità, che deve essere offensiva”.

In chiusura di conferenza stampa viene annunciato il rinnovo con lo sponsor tecnico Macron fino al 2023 e la premiazione da parte di Nicholas Pennigton (che fu squalificato a maggio 2017 per aggressione a un arbitro) all’arbitro Giua per l’esordio in Serie A in questa stagione del fischietto di Calangianus.

 

 

 

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