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“Vediamo se lei è un uomo fortunato”

La celebre frase di Cellino nei confronti di uno dei suoi tanti tecnici

L’esonero di Attilio Tesser dalla panchina della Cremonese ha riportato la nostra mente indietro di circa 13 anni.

È la stagione 2005-2006 e dopo l’addio di Zola e l’esonero di Daniele Arrigoni, Massimo Cellino chiama, appunto, Attilio Tesser che ha appena salvato la Triestina da una quasi certa retrocessione in serie C1.

Il tecnico di Montebelluna sa di avere tra le mani una grossa chance nella massima serie e si butta anima e corpo nel lavoro.

Cultore del 4-3-3, stravede per un certo Andrea Cossu, appena acquistato dall’Hellas Verona, e lo vede come uno dei perni del trio d’attacco, nonostante la presenza dei vari Esposito e Langella.

La stagione inizia discretamente: il Cagliari supera ben tre turni di Coppa Italia, eliminando San Marino, Grosseto e Manfredonia, ma qualcosa pare non soddisfare appieno il patron rossoblù.

Si arriva così alla vigilia della prima giornata di campionato dove il Cagliari dovrà affrontare il Siena del sempre verde Enrico Chiesa. Massimo Cellino incontra Tesser e gli dice: “Vediamo se lei è un uomo fortunato”.

Conscio delle sue manie scaramantiche, il tecnico capisce di essere in bilico e la sua unica speranza è quella di fare risultato in Toscana.

Il suo Cagliari non gioca male, ed anzi passa pure in vantaggio con Mauro Esposito, ma gli errori del portiere uruguaiano Fabian Carini e la doppietta di Chiesa lo condannano alla prima sconfitta stagionale.

Massimo Cellino è di “parola” e solleva dall’incarico il primo dei 4 tecnici che si sarebbero avvicendati nella panchina rossoblù in quella stagione.

L’umiltà e la signorilità di Attilio Tesser furono evidenti in un’intervista rilasciata mentre si apprestava a lasciare l’isola: “Se il presidente non aveva intenzione di proseguire il rapporto con me mi avrebbe potuto avvisare prima. Avrei trovato una altra squadra, anche in serie B o in serie C. Non mi sarebbe interessata la categoria, ma solo continuare a lavorare”.

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