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“Mister, il 2-1 lo segnerò io. Lo sento”. La promessa del falco

Chi pronunciò queste parole in una fredda notte del 15 marzo del 1994? Scopritelo assieme a noi.

Ebbene sì, sono passati ben 24 anni da quando Luis Ayrton “Barroso” Oliveira avvicinò Bruno Giorgi negli spogliatoi dello stadio Olimpico di Torino.

Era l’intervallo della gara di ritorno dei quarti di finale della Coppa Uefa tra Juventus e Cagliari. Dopo il fulmineo inizio dei bianconeri che trovarono il goal grazie a Dino Baggio, i rossoblù avevano riequilibrato la gara grazie ad uno stacco di testa del libero Aldo Firicano e fruirono pure del vantaggio numerico a causa dell’espulsione del tedesco Jürgen Kholer.

Il tecnico di Pavia, un signore come pochi nel calcio e nella vita, sembrava soddisfatto dall’andamento della gara, forte della vittoria per 1-0 ottenuta nella gara d’andata, ma la preoccupazione lo assaliva.

Ci pensò proprio l’angelo nero a rassicurarlo, ed una volta entrato in campo mantenne la promessa.

E pensare che che un tizio con la giacchetta nera, tale Ryszard Wójcik, fece di tutto per rovinare la festa ai rossoblù dapprima concedendo un rigore scandaloso alla Vecchia Signora, fallito da Roberto Baggio, e poi annullando un goal regolarissimo di Julio Cesar Dely Valdes.

Ma Luis Ayrton Oliveira aveva un appuntamento che rispettò al minuto 61: il suo gemello d’attacco ricevette palla e la difese tra due centrocampisti avversari. Da terra riuscì a servire Francesco Moriero che con la coda nell’occhio intravide lo scatto del falco brasiliano.

L’occasione fu propizia e dopo aver annichilito in velocità il terzino Porrini depositò alle spalle del portiere Angelo Peruzzi.

Fu l’apoteosi! I ventimila sardi che gremivano lo stadio del capoluogo piemontese impazzirono dalla gioia per un’impresa storica, il raggiungimento della semifinale della Coppa Uefa. Qualcuno già assaporava una clamorosa vittoria della competizione, ignari del clamoroso capitombolo contro l’Inter dell’allora presidente Pellegrini.

Un capitombolo che ancora oggi lascia perplessi i tifosi rossoblù.

 

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