La morte del povero Davide Astori ha inevitabilmente suscitato in tutti quanti lo hanno visto ed ammirato tanti ricordi ed aneddoti.
Il 3 agosto 2009 il Cagliari volò a Catania per disputare un triangolare contro i padroni di casa e (ma guarda un po’), la Fiorentina. Il vincitore si aggiudicherà la Dahlia Cup.
Nella prima partita i gigliati ebbero la meglio grazie ad un goal del cileno Vargas, mentre in quella contro gli etnei fu necessario ricorrere ai calci di rigore, essendo i 45 minuti terminati a reti inviolate.
Il fantasista Giuseppe Mascara si incaricò di iniziare la lotteria dei tiri dagli undici metri. Breve rincorsa, e cucchiaio liftato ad annichilire il portiere rossoblù Christian Lupatelli. Palla in rete ed espressione facciale atta a lanciare un vero e proprio sfottò agli avversari.
Toccò al Cagliari, anzi, a te!
Con la tua consueta calma olimpica sistemasti il pallone sul dischetto; breve, ma sicura rincorsa, fintasti una gran botta, ma sollevasti un altrettanto delizioso cucchiaio che ammutolì il pubblico.
Ti girasti proprio verso Mascara (un tipetto tanto bravo con la palla tra i piedi, quanto poco socievole) e gli feci un gesto quasi a dirgli “Ma chi ti credi di essere?”
Tu eri anche questo: non sopportavi le ingiustizie!


