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Perché rinunciare quando si può osare?

Dopo uno spettacolo come quello offerto al Mapei Stadium, il bicchiere non può che essere mezzo vuoto. I rossoblù sono riusciti a non perdere in casa di una diretta concorrente per la salvezza, mantenendo, tra l’altro, la porta inviolata per la seconda volta di fila e portando a 8 le lunghezze sulla terz’ultima in classifica.

Ma è altrettanto vero che non c’è stato il minimo tentativo di portare a casa l’intera posta, cosa che sarebbe stata assolutamente alla portata; il Sassuolo, infatti, non vinceva da ben cinque turni e la difesa aveva palesato lacune clamorose.

Perché non osare quando è possibile farlo?

Nel secondo tempo si è rischiata la beffa con i padroni di casa che hanno tentato, seppur senza troppa convizione, di intensificare la manovra offensiva, ma il Cagliari, dal canto suo, ha ben presto spento la luce e l’unico “lampo” è stato il tiro di Barella da oltre 40 metri che ha rischiato di mandare al patibolo il portiere Consigli che si godeva il timido sole di metà febbraio.

Di certo l’uscita di Cigarini per infortunio ha condizionato la costruzione della manovra, ma con un pizzico di cattiveria, raziocinio, e pure giusta arroganza, il tabù del Mapei Stadium sarebbe tanto sfatato.

Il prossimo turno ci sarà la sfida contro il Chievo Verona, avversario diametralmente opposto rispetto ai nero verdi.

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