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Buon compleanno Nicolò Barella, figlio della Sardegna!

Buon compleanno! Anzi, a chent’annos Nicolò! Viste le origini sardissime di Barella. Figlio di Cagliari e della Sardegna.

I ventuno anni del centrocampista rossoblù arrivano nel momento in cui Nicolò sta completando il suo percorso di maturazione. Iniziato in giovanissima età, nella Scuola calcio Gigi Riva, e poi proseguito nella “cantera” del Cagliari. Tutta la trafila nelle giovanili, poi, nel 2014, aggregato alla prima squadra, fino all’esordio in Coppa Italia contro il Parma al Tardini, dove il Cagliari viene sconfitto per 2-1. Una giornata speciale per Nicolò. Un sogno che si realizza per un ragazzo nato e cresciuto nel capoluogo sardo. Ma non sarà l’unico a diventare realtà.

Esordisce in Serie A ancora contro il Parma (questa volta è vittoria per 4-0 al Sant’Elia) e poi replica contro Cesena e Udinese. In Serie B veste la maglia rossoblù altre cinque volte, poi passa al Como per fare esperienza. La squadra retrocederà in Lega Pro, ma sarà un gradino fondamentale nella scalata verso il successo: nell’anno successivo diventa titolare nell’undici di Rastelli e realizza 28 presenze in rossoblù.

La stagione in corso è quella della consacrazione. Contro la Spal, a Ferrara, primo gol in Serie A e tra i professionisti, replicato qualche settimana dopo contro il Torino, ancora in trasferta, e a gennaio, finalmente in Sardegna, contro il Milan. È uno dei leader dell’Under 21 e, nelle ultime due gare valide per le qualificazioni ai Mondiali in Russia, viene convocato dall’ex ct Ventura, pur rimandando l’esordio in Nazionale maggiore.

Corsa, dribbling, visione di gioco. Buon tiro. E soprattutto dinamicità, aggressività e tenacia. Forse quella pure troppo. A Nicolò manca ancora qualcosa, infatti. Il controllo di sé. Aiutare la squadra con giocate a volte più semplici e soprattutto gestire l’irruenza con il quale contrasta gli avversari nel tentativo di rubargli il pallone. Irruenza che gli è costata già sette gialli e un rosso in questa stagione.

La sua duttilità a centrocampo e il suo straordinario talento, però, hanno già fatto brillare gli occhi a tante grandi società. Italiane (Juventus in prima fila, ma anche Roma, Milan, Inter e Fiorentina) e straniere (Manchester United e Liverpool). Ma Nicolò è sardo. Sardissimo. E se prima o poi lascerà la Sardegna e il Cagliari, ne siamo sicuri, lo farà tenendosi dentro un sentimento forte verso la sua terra e chi lo ha cresciuto.

Perché di una cosa siamo certi. Nicolò ama Cagliari e il Cagliari, come ha dichiarato: “Non voglio andare via. Questa maglia per me è la cosa più importante.

Tanti auguri Nicolò, figlio della Sardegna!

 

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