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Il pagellone rossoblù del 2017: i difensori

Passiamo in rassegna l’anno 2017 per la retroguardia rossoblù tra chi è stato protagonista nella passata stagione, chi è rimasto e chi è arrivato la scorsa estate.

ALVES Bruno Eduardo Regufe – voto 6: indiscutibile il suo valore. Fisicamente impressionante, ha dato il suo contributo in termini di esperienza e forza nonostante la valanga di goal subiti dal Cagliari. La mancanza della grande piazza, però, si è fatta presto sentire, ed ha preferito approdare ai Glasgow Rangers nonostante un altro anno di contratto con il sodalizio rossoblù.

ANDREOLLI Marco – voto 5,5: giunto in Sardegna per rimpiazzare proprio l’aitante centrale lusitano, ha inizialmente fatto tanta fatica ad inserirsi negli schemi rossoblù. Diversi gli errori di posizione cui hanno beneficiato gli avversari. Nell’ultimo periodo, però, abbiamo assistito ad un sensibile miglioramento, maggiore consapevolezza dei propri mezzi, oltre ad un migliore affiatamento con i compagni di reparto.

BITTANTE Luca – voto n.g.: meteora. Alcune presenze, tra l’altro impalpabili. Ceduto durante il mercato di gennaio.

CAPUANO Marco – voto 5,5: ha sovente trovato spazio sia come centrale, sia come terzino. Rendimento altalenante, non sempre all’altezza delle aspettative, specie l’ultima gara giocata contro il Pordenone ha suscitato diverse perplessità. Un vero peccato, perché è in possesso di buone qualità.

CEPPITELLI Luca – voto 6,5: dopo le sfortune, soprattutto a livello fisico, della passata stagione è prepotentemente tornato alla ribalta “costringendo” Rastelli prima e López poi a puntare fermamente su di lui. Suo il goal, seppur fortunoso, che ha suonato la carica nella gara interna contro il Verona.

ISLA Mauricio Anibal – voto 6,5: tra gli assoluti protagonisti della seconda parte della stagione scorsa. Con il nuovo assetto formato trasferta disegnato in tandem da Rastelli e Le Grottaglie, riusciva a padroneggiare sulla sua fascia di competenza assicurando spinta, pressing e diversi assist vincenti. Suo il goal nella trasferta contro la Sampdoria. Al termine della stagione ha sentito il richiamo del grande calcio ed ha accettato l’offerta del Fenerbhaçe.

MIANGUE Senna – voto 4,5: dopo essere stato la riserva di Murru ed aver collezionato qualche gettone dimostrando buone doti tecniche e fisiche, durante questa stagione pare abbia maggiormente sentito il peso della responsabilità con errori marchiani. Inizalmente sarebbe dovuto essere lui il titolare sulla fascia mancina, considerato pure l’investimento fatto dalla società in estate, salvo poi rendersi conto della poca maturità a livello tattico. Ha 20 anni e, come si suol dire, “il ragazzo si farà” grazie al lavoro ed al sacrificio.

MURRU Nicola – voto 6: ha un solo, ma grandissimo limite: il carattere. Quando è in giornata sa percorrere con qualità tanti chilometri sulla fascia mancina. Dopo diversi anni con la maglia rossoblù, la sua maglia rossoblù, ha deciso di accettare la corte di Giampaolo per provare un salto di qualità che, perlomeno al momento, è miseramente fallito.

PISACANE Fabio – voto 8: anno da incorniciare per il difensore partenopeo. Sempre presente e prezioso, sia da terzino destro che da centrale. Arrivato in serie A alla non più giovanissima età di 30 anni dopo le disgrazie affrontate durante l’adolescenza, si è preso la grande soddisfazione di segnare un goal al Milan all’ultimo atto ufficiale del vecchio stadio Sant’Elia. Diversi pure i riconoscimenti e le onorificenze per il suo contributo di altissimo valore morale dato allo sport.

ROMAGNA Filippo – voto 7,5: la sorpresa più gradita in casa rossoblù. Arrivato nell’isola con i galloni di rincalzo, ha stupito tutti con prestazioni di altissimo livello. Grande personalità e spirito battagliero lo ha portato alla ribalta anche per quanto riguarda le selezioni nazionali. Lo attende un grande futuro, ma per ora sarà il Cagliari a godersi le sue gesta.

SALAMON Bartosz – voto 6: complessivamente ha sempre risposto presente con prestazioni dignitose. In silenzio ha accettato di passare in seconda linea dopo essere stato protagonista assoluto in serie B. Ha accettato l’offerta della matricola Spal per riavere visibilità e minutaggio.

VAN DER WIEL Gregory – voto 5: giunto in Sardegna con un curriculum di grande rispetto, ma pure con una condizione fisica da far paura ad un dilettante. La sua prima apparizione al Sardegna Arena è stato un incubo totale. L’arrivo di López ed il cambio tattico pare avergli recato benenficio: schierato a freddo nella gara contro la Sampdoria, ha dimostrato le sue buone qualità di palleggio e, particolare non da poco, di saper dosare importanti palloni a centro area. Avrà di certo le sue chance anche nel 2018.

 

 

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