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Il pagellone dei rossoblù 2017: i centrocampisti

Sono ben 10 gli elementi che si sono alternati nel centrocampo rossoblù tra gennaio e dicembre. Analizziamo in breve il loro rendimento:

BARELLA Nicolò – voto 9: semplicemente il top. Prestazioni di rado al di sotto della sufficienza, rendimento in costante crescita, prima convocazione in nazionale maggiore e, considerata l’età, un futuro da top player. Le grandi di serie A hanno già la mano pronta al portafogli in attesa della prossima estate. Unico “neo” i tanti falli commessi e i conseguenti cartellini gialli.

CIGARINI Luca – voto 6: arrivato la scorsa estate per guidare il centrocampo rossoblù, ha patito qualche difficoltà iniziale. Caricato della responsabilità di essere l’unico play maker della rosa, è comunque riuscito a migliorare il suo rendimento risultando imprescindibile per la manovra. Tra i sicuri protagonisti anche nel 2018.

DEIOLA Alessandro – voto 5,5: è rientrato lo scorso gennaio dal prestito allo Spezia per rimpolpare il centrocampo. Anche durante la scorsa estate, nonostante le tante richieste dalla serie cadetta, la società ha deciso di puntare ancora su di lui. Poche le presenze, perlopiù spezzoni di gara, e tanta abnegazione.

DESSENA Daniele – voto 4,5: a marzo è incappato in un altro infortunio, stavolta muscolare, che lo ha estromesso dallo scorso finale del campionato. In questa stagione, seppur non in testa alle gerarchie, ha dimostrato di essere un elemento in fase decisamente calante, ovvero solo un lontano parente del centrocampista tutto grinta e muscoli di qualche anno fa. I due infortuni nel giro di due anni lo hanno probabilmente condizionato oltremodo.

DI GENNARO Davide – voto N.G.: dopo le vicissitudini avute con la società rossoblù è stato estromesso dal campo rimanendo costantemente in panchina. Durante l’estate è passsto alla Lazio a parametro zero.

FARAGÒ Paolo Pancrazio – voto 6,5: arrivato con l’etichetta di uno dei migliori centrocampisti della serie cadetta, Rastelli ha avuto la bella idea di reinventarlo terzino destro con risultati disastrosi. L’arrivo di López ed il conseguente passaggio al centrocampo a 5 gli ha consentito una maggiore confidenza con il ruolo di esterno con evidentissimi miglioramenti: ben 2 goal contro Benevento e Verona e 3 assist vincenti per Pavoletti.

IONIŢA Artur – voto 6,5: rientrato a fine gennaio dopo il brutto infortunio riportato a Bologna, ha fatto subito vedere di che pasta è fatto. Il leone moldavo ha unito la sua grinta alla grande qualità nelle giocate. Dopo i tre goal della passata stagione, è in attesa della sua prima realizzazione in quella corrente. Intanto lo spirito mai domo sono manna per il centrocampo rossoblù.

MUNARI Gianni – voto N.G.: giusto il tempo di giocare qualche minuto a gennaio ed annunciare negli spogliatoi il suo passaggio al Parma.

PADOIN Simone – voto 6,5: il Talismano sulla quale si può sempre contare. Difesa o centrocampo, esterno o mezz’ala, il buon Simone non ha mai fatto mancare il suo apporto fatto di tanta abnegazione. Pesantemente criticato durante la prima parte di stagione, ha saputo mantenere costanza grazie al suo lavoro cosiddetto oscuro. Sabato contro l’Atalanta è pure tornato al goal dopo circa un anno di distanza.

TACHTSIDIS Panagiotis – voto 6: titolare inamovibile dopo l’esclusione di Di Gennaro. Seppur limitato da una proverbiale lentezza di pensiero e di esecuzione, ha dato il suo contributo per la salvezza della scorsa stagione. È tornato in patria dopo il richiamo del Panathinaikos, ma soprattutto della Champions League.

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