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Toh, chi si rivede!

Durante l’estate del 2007 il presidente Cellino vuole regalare al tecnico Marco Giampaolo un bel talento per sollevare il tasso tecnico della squadra.

Non riuscendo ad arrivare a Franco Brienza,  il patron rossoblù si fionda su Pasquale Foggia. Il trequartista napoletano è rientrato alla casa base, la Lazio, dopo ottime stagioni nell’Ascoli. Inizialmente rifiuta l’isola salvo poi cambiare idea grazie alla persuasione di Lotito, che non voleva deludere il suo amico e omologo.

Con il Cagliari, Foggia è protagonista di uno straripante avvio di campionato: ben tre goal in due partite, frutto di altrettanti rigori realizzati contro Napoli e Juventus. Poi il blocco, suo e di tutta la squadra che inizia ad inanelare figuracce colossali. Esonerato Giampaolo, Cellino si affida a Sonetti per rialzare le sorti di una squadra pericolosamente insediata nella zona retrocessione.

Per Foggia, a quanto pare, i problemi riguardano anche l’extra campo: una querelle con il centrocampista rossoblù Marchini riempie le pagine dei quotidiani sportivi locali e nazionali.

Botte a Marchini da un amico di Foggia”, titolò un noto giornale nazionale,  “Botte e calci tra i due dopo qualche tunnel di troppo”, la versione di un altro. La vicenda scuote l’ambiente rossoblù già saturo di difficoltà, non a caso Cellino manda per qualche settimana il suo gioiellino a ritrovare un pò di serenità.

Arriva la fine di del girone d’andata e sulla panchina del Cagliari c’è Davide Ballardini che inizialmente punta su di lui, salvo poi preferirgli Andrea Cossu e Jeda, entrambi arrivati nel mercato invernale.

Foggia, comunque, lavora di buona lena e riesce ad essere determinante per la clamorosa salvezza della squadra. Realizza pure un altro goal, stavolta su azione, in casa della Sampdoria.

Al termine della stagione Lotito lo richiama per farne un punto fermo della sua Lazio, e Foggia “ripaga” già alla prima giornata della stagione 2008/2009 quando realizza un goal proprio al Sant’Elia nell’ 1-4 con la quale i capitolini rovinano l’esordio di Massimiliano Allegri sulla panchina del Cagliari.

Domani il buon Pasquale tornerà nell’isola nuovamente da avversario. È cresciuto, ed ora è in predicato di vestire i panni di direttore sportivo pro tempore del Benevento dopo l’esonero di Di Somma. Ci saranno applausi per lui?

 

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