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Il doppio ex Marchini: “Occhio Cagliari, la Spal non scherza”.

Ferrarese doc, con la Spal ha mosso i primi passi nel calcio professionistico; ma è col Cagliari che è esploso, seppur passato velocemente nella storia rossoblù, come una meteora. Davide Marchini ora fa l’allenatore all’Argentana, ma, almeno per questa settimana, se si pensa a Spal-Cagliari, non si può non pensare a lui, uno dei pochi “doppi ex” della partita: “Sarà una bella partita – spiega in un’intervista a La Nuova Sardegna -, ne sono certo. Si affrontano due squadre che hanno qualità”.

Con la Spal addirittura due parentesi: nella prima di rilevante solo il primo contratto coi “big”, nella seconda 26 presenze e 7 gol, nell’ultimo vero scampolo di carriera tra i professionisti.

Con i rossoblù invece 18 presenze e 3 gol, ma soprattutto un anno solare – il 2007 – vissuto da protagonista. La doppietta contro la Roma è un ricordo indelebile: “Non mi rendevo conto di che cosa avevo fatto. Ho realizzato quando sono uscito dal Sant’Elia. I tifosi mi hanno circondato e sono addirittura saliti dentro la macchina per farmi i complimenti. Lì ho capito cosa vuol dire attaccamento alla squadra“. Ma i tifosi lo ricorderanno anche per quel brutto episodio con l’allora compagno Pasquale Foggia, che venne accusato da Marchini di aver organizzato un pestaggio ai suoi danni: “Preferisco non parlarne, nel calcio la verità non viene mai a galla“. Lite anche con Cellino, l’ex Triestina fuori rosa e ceduto alla fine dell’anno proprio ai giuliani. Ma l’esperienza a Cagliari è stata una delle più belle e prestigiose della carriera: “Il ricordo più bello è quello dei tifosi, quando dopo una gara di coppa Italia, ho fatto il giro di campo e tutti in piedi gridavano il mio nome. È stato un’emozione che ancora oggi mi fa venire la pelle d’oca. Anche la carne sarda in effetti è difficile da scordare: quante mangiate con Matri e Biondini…“.

Ora la rosa è molto cambiata, eppure c’è qualche volto noto: “Quando c’ero io, Marco Sau giocava con la Primavera e si vedeva già allora che avrebbe fatto strada. Cigarini mi ha fatto gol in un Livorno-Napoli quando sono stato costretto a giocare gli ultimi minuti in porta. Conosco molto bene David Dei, il preparatore dei portieri, siamo stati compagni di squadra a Trieste. È un valore aggiunto per la passione e la serietà che mette nel suo lavoro. Ho giocato contro Cossu e Pisacane. Quest’ultimo sta facendo cose sorprendenti“. E anche la società si è trasformata, cambiando in primis il presidente: “Di Cellino non parlo per evitare di dire cose spiacevoli. Giulini sta dimostrando di essere un presidente che ha passione e competenza. Con lui alla guida della società, il Cagliari può sognare“.

Passando all’attualità, secondo Marchini il Cagliari non si è indebolito rispetto allo scorso anno: “Ha perso Borriello ma ha preso un attaccante bravo come Pavoletti. Forse ha perso qualcosa in personalità perché sono andati via Bruno Alves e Isla, ma ha tanti giocatori interessanti. Barella è davvero forte. Credo che presto giocherà in un top club. Mi piace molto l’allenatore, Rastelli“. I rossoblù si salveranno dunque – secondo Marchini – ma con la Spal sarà una partita apertissima: “È gara da tripla. La Spal è forte fisicamente ma secondo me non ha ricambi all’altezza soprattutto a centrocampo. Il Cagliari si salverà senza problemi, su questo sono pronto a scommettere. Domenica sarò allo stadio e saluterò volentieri vecchi amici“.

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