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Gilardino, Cassano, Rossi: il Cagliari può puntare agli svincolati?

Mercato finito? Quasi. Nei due mesi di sessione estiva non tutti sono riusciti a completare la rosa. C’è chi aveva obiettivi ben chiari, chi si è attrezzata sin da subito con tanti innesti, chi ha continuato le trattative fino all’ultimo giorno e, tra queste ultime, chi non è riuscito ad aggiungere alla propria formazione quel tassello che si sarebbe potuto rivelare – chissà – decisivo.

Ma il mercato non è chiuso, non del tutto almeno. Fino al 31 marzo, dunque per altri sette mesi, si può puntellare la rosa pescando tra gli svincolati. E qualche nome interessante c’è, anche per il Cagliari.

Secondo gli addetti ai lavori, ma analizzando anche le piste seguite nell’ultimo giorno di mercato, al Cagliari servirebbe ancora un terzino sinistro, una mezzala e una punta. Paolo De Ceglie è disponibile, ma è improbabile che i rossoblù si buttino su un giocatore che non ha mai convinto in nessuna piazza, tanto più se trentunenne. Una carriera ben più prosperosa l’ha vissuta Benoit Tremoulinas, ma l’avventura a grandi livelli del trentaduenne francese sembra arrivata al capolinea.

A centrocampo nella lista si notano i nomi di Sulley Muntari (negli ultimi sei mesi a Pescara), Mathieu Flamini (che dopo il ritorno all’Arsenal, nell’ultima stagione ha vestito la maglia del Crystal Palace) e Joe Ledley (grintosa bandiera della nazionale gallese). Difficile, data l’età, che il Cagliari ci voglia puntare su qualcuno di essi.

Anche in attacco la carta d’identità parla chiaro. Non ci sono svincolati giovani. Tuttavia qui un rinforzo sarebbe più impellente: solo cinque attaccanti di ruolo (Pavoletti, Sau, Giannetti, Farias – che si sdoppierà a fare il trequartista, talvolta – e Melchiorri, che però ancora deve riacquistare la condizione fisica adatta) non danno certezze sul lungo periodo; infortuni e squalifiche – dita incrociate a parte – sono dietro l’angolo. Ecco perché potrebbe far comodo, almeno come caratteristiche, Alberto Gilardino: la sua storia parla chiaro – campione del mondo nel 2006 -, i numeri pure (189 gol in A); ma il declino del violino ex Parma e Fiorentina potrebbe essere ormai giunto. Juanito Gomez è la pista affidabile, i 46 gol con la maglia del Verona lo rendono un nome appetibile. Non sarà il giocatore in grado di spaccare le partite, ma può essere un buon rincalzo (anche qui i 32 anni si fanno sentire).

Per concludere, un nome sempre italiano ma più “esotico”: Pepito Rossi. Tanti, troppi infortuni hanno segnato la sua carriera, solo a tratti meravigliosa. Sarebbe una scommessa, per tentare qualcosa in più. Per osare, più che per rinforzare. Un talento cristallino che, ne siamo sicuri, che le ginocchia reggessero, renderebbe pazzi d’amore i tifosi rossoblù. Ma in fondo è probabile rimanga solo una suggestione, come lo è stata quella di Antonio Cassano. Già se ne era parlato a giugno, senza poi fare nulla. Dopo la effimera e negativa esperienza di Verona qualunque tifoso e addetto ai lavori si sarà accorto di quanto poco affidabile possa essere ormai il talento di Bari Vecchia. Anche lui è disponibile, ma difficile possa arrivare alla corte di Rastelli.

Rinforzi o scommesse, il mercato del Cagliari tuttavia pare chiuso. Con una porticina aperta però, almeno fino al 31 marzo.

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