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Il precampionato del Cagliari: poche gioie e tanti dubbi

Sabato alle 18:00 il Cagliari affronta la Juventus, Campione d’Italia e vice Campione d’Europa. È sufficiente questo per capire che da questo weekend in poi non si scherza più. Il tempo delle amichevoli è ormai terminato, ma di certo non si può dire che la formazione di Rastelli sia passata indenne alla serie di test cui è stata sottoposta. Poche le gioie regalate ai tifosi, tre per esattezza. Tante le partite concluse con un risultato sfavorevole, alcune molto più amare di altre.

Già, perché il Cagliari, fatta eccezione proprio per le vittorie con Redival Val di Pejo, Real Vicenza e Cagliari Primavera, casualmente tutte maturate con il punteggio di 8-0, non è riuscita a superare le formazioni un po’ più blasonate sfidate nel corso del precampionato: si vedano Brescia (2-2), Crotone (2-2) e (volendo includere anche la prima partita ufficiale in Coppa Italia) Palermo, nel match pareggiato per 1-1 all’Olimpico di Torino. Trattasi sempre di calcio d’agosto, certo. Ma quando il test era davvero allenante, o, per dirla coi proverbi, quando il gioco si faceva duro, il Cagliari smetteva di giocare. O quanto meno calava di molto la propria concentrazione.

Ne sia testimonianza anche la più pesante delle sconfitte, quella contro l’Olbia di Max Canzi. Uno 0-1 che ha pesato tantissimo nella fiducia della squadra e nel morale dei tifosi. Discorso a parte per l’amichevole in Turchia contro il Fenerbahce, persa solo per una sfortunata deviazione sulla punizione di Valbuena, con il Cagliari che, mostrando a sprazzi gioco e identità, può dire di essere uscito a testa alta dal Sukru Saracoglu.

Per quanto riguarda i singoli, le amichevoli estive hanno certamente evidenziato difficoltà sulle fasce, con Miangue che è apparso spesso spaesato, così come Faragò a tratti, mentre Padoin e Capuano hanno convinto poco di più. Male anche Borriello e Sau, poco prolifici e soprattutto poco trascinatori, nonostante siano proprio i due bomber quelli che l’anno scorso sembravano tra i leader più forti della squadra. Bene invece Cigarini e Barella che insieme a Ionita hanno spesso fatto girare con i tempi giusti il reparto di centrocampo e dunque tutta la squadra, anche se ancora necessitano di acquisire continuità nel corso della partita. Altalenanti le prestazioni del solito Joao Pedro e del redivivo Cop, che dopo un’estate con la valigia in mano sembra destinato a rimanere alla corte di Rastelli in vista della nuova stagione. Buone prestazioni anche per il fido Pisacane e il figliol prodigo Cossu, che pare abbia voglia di incidere sul campo ancor più che nello spogliatoio.

Ma contro la Juventus che solo tre mesi fa ha accarezzato il triplete (nonostante abbia recentemente ceduto contro la Lazio in Supercoppa), servirà sicuramente qualcosa in più. Anzi, per essere franchi, servirà un Cagliari ben diverso da quello visto nel precampionato.

 

 

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