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Barella e Melchiorri, gli incedibili

Porte scorrevoli per molti nel mercato rossoblù. C’è chi nel ritiro di Pejo nemmeno ci è arrivato, pronto a partire per il Giappone (Ibarbo) o per qualche destinazione in Serie B (Balzano), chi è stato solo di passaggio (Krajnc, Isla e Del Fabro) e chi in Trentino ha sgambettato, faticato e corso, pur sapendo che da un momento all’altro avrebbe potuto dover fare le valigie (Salamon, Cop, Colombatto e Giannetti). Oggi comincia la seconda parte del ritiro, ad Aritzo, e ognuno per un motivo diverso sa che in Barbagia dovrà giocarsi le sue carte per convincere mister e dirigenza. Anche se non per tutti una riconferma sarà possibile.

Ma c’è anche chi può sistemare tranquillamente dentro l’armadio tuta e scarpini, magari anche qualche jeans o camicia elegante, per i giorni liberi che verranno concessi da Massimo Rastelli.

Niccolò Barella e Federico Melchiorri resteranno a Cagliari: lo ha deciso Tommaso Giulini ormai dall’inizio del mercato.

Il primo incarna l’appartenenza sarda del Cagliari, quel legame il popolo dell’isola e la squadra dei Quattro Mori che ha visto partire, direzione Genova sponda blucerchiata, un degno rappresentante come Nicola Murru, ma ha anche visto rimanere il capitano in campo Marco Sau e tornare forse il più legato di tutti, Andrea Cossu: sardo, tifoso e simbolo rossoblù. Niccolò Barella è destinato, nei sogni di Tommaso Giulini, a raccoglierne l’eredità. Tuttavia per il centrocampista dell’Under 20 italiana, l’appartenenza sarda si coniuga a un grande talento e soprattutto alla giovane età, motivo per cui su di lui hanno messo gli occhi parecchi grandi club, con la Juventus in prima fila. Ma Niccolò Barella per quest’anno rimarrà: parola del presidente, volontà probabilmente anche del giocatore.

Anche Melchiorri mercato ne avrebbe. Nonostante gli infortuni dello scorso anno, Spal e Carpi (quest’ultima per la seconda estate di fila) si erano mosse per l’attaccante ex Pescara. Ancora una volta tuttavia, Giulini ha chiuso le porte a ogni possibile acquirente. C’è un legame particolare tra il patron rossoblù e il bomber marchigiano. Una stima per il sacrificio che l’attaccante offre in campo, un’ammirazione per la duttilità e il talento del giocatore. Ma non solo. È un affetto particolare. Qualcosa che va oltre il verde dell’erba e parla al cuore e all’emozione. Come quella provata dal presidente Giulini proprio al ritorno in campo con gol di Federico Melchiorri, contro la Sampdoria. Un gol che valse la vittoria per i rossoblù e forse qualche lacrima per il presidente.

Il mercato del Cagliari, almeno in entrata, è stato costruito con sicurezza: Cigarini, Andreolli, Miangue e Romagna erano i nomi più chiacchierati. E alla fine, in effetti, sono arrivati. Nelle partenze qualche dubbio c’è. Ma la certezza è una: Barella e Melchiorri non partiranno. I tifosi rossoblù si augurano solo che Giulini rimanga di quest’idea.

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