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Andrea Cossu e la fascia tatuata

Tommaso Giulini ha mantenuto la promessa fatta ad Andrea Cossu due anni orsono: oggi il fantasista cagliaritano indossa di nuovo i suoi colori del cuore, per chiudere la carriera con la casacca rossoblù. Un ritorno particolare, a 37 anni suonati, che riveste probabilmente più significato dal punto di vista romantico che sul lato puramente agonistico.

Sulle pagine di Tuttosport, viene rievocato quell’amore viscerale del campione per il suo popolo, i suoi tifosi, la sua città. Qualcosa che va ben oltre l’aspetto del campo: il giocatore è fisicamente integro, ma potrebbe trovare solo qualche spezzone sull’erba da giocatore vero. Sì… perché per Andrea Cossu, che si sente logicamente ancora calciatore in grado di poter dare il suo contributo, forse rappresenta già un sogno poter indossare ancora il rosso e il blu. La sua seconda pelle. Con umiltà si schernisce delle parole di Dessena, che ne ha tessuto grandi lodi. Andrea Cossu reciterà un ruolo particolare, forse stretto per un protagonista del suo calibro: il capitano-non giocatore. Perché voler portare in alto il vessillo del Cagliari, è come avere la fascia tatuata sul cuore.

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