Sul campo fu una domenica da dimenticare. Fuori dal campo, invece, Lazio-Cagliari del 21 dicembre 1975 aprì una porta che non si sarebbe più richiusa.
Quel pomeriggio lo stadio Olimpico ospitava la decima giornata della Serie A 1975-76. Il Cagliari attraversava una stagione complicata e sarebbe uscito da Roma con un pesante 3-0. Ma mentre il pallone rotolava sul prato, in Sardegna stava succedendo qualcosa di completamente nuovo: per la prima volta una radio privata isolana raccontava in diretta una partita dei rossoblù. Era Radiolina, nata appena sei mesi prima.
Un telefono fisso all’Olimpico e un’idea quasi improvvisata
Oggi basta uno smartphone per raccontare una partita da qualsiasi angolo del mondo. Nel 1975 era fantascienza.
La radiocronaca fu organizzata praticamente all’ultimo momento. Per trasmettere dall’Olimpico serviva una linea telefonica fissa, da predisporre fisicamente in tribuna. Secondo le ricostruzioni storiche, il collegamento venne realizzato attraverso il telefono e una linea allacciata poco prima della partita. A raccontare la gara fu Patrizio Mulas, allora responsabile dei servizi giornalistici dell’emittente.
Non c’erano cabine sofisticate, internet o collegamenti satellitari. C’erano una voce, un telefono e la necessità di non disturbare troppo i giornalisti presenti attorno: la stessa Radiolina ha ricordato come la radiocronaca dovesse mantenere toni relativamente contenuti proprio perché quell’esperimento non faceva ancora parte della normale routine delle tribune stampa.
La Lazio chiude la partita in ventuno minuti
Il risultato, purtroppo per i tifosi rossoblù in ascolto, si mise presto male. La Lazio vinse 3-0, segnando tutte le reti nel primo tempo. Aprì Garlaschelli al 23°, due minuti dopo arrivò il raddoppio di Chinaglia, quindi al 44° D’Amico completò il tris.
Quasi un paradosso: mentre sul prato il Cagliari viveva una delle domeniche più amare di quel campionato, nell’etere sardo nasceva qualcosa destinato a sopravvivere a generazioni di giocatori, allenatori e risultati.
Da quel 3-0 nasce una tradizione lunga mezzo secolo
Radiolina aveva iniziato a trasmettere il 19 giugno 1975. Pochi mesi più tardi aveva sperimentato la radiocronaca sportiva con un incontro di pugilato; Lazio-Cagliari rappresentò invece il battesimo calcistico.
Da allora la voce del Cagliari in radio sarebbe diventata un’abitudine domenicale. Generazioni di tifosi avrebbero imparato a seguire trasferte lontane attraverso fruscii, collegamenti precari, urla improvvise e racconti capaci di trasformare un campo distante centinaia di chilometri in qualcosa di vicinissimo. Nel 2014 Radiolina sarebbe diventata anche radio ufficiale del Cagliari, chiudendo idealmente un cerchio iniziato proprio quella domenica romana.
Quando Lazio-Cagliari cambiò il modo di seguire il calcio
Per questo il 21 dicembre 1975 merita un posto particolare nell’album di Lazio-Cagliari. La squadra rossoblù perse nettamente e tornò in Sardegna senza punti. Ma attraverso un filo telefonico partito dall’Olimpico, migliaia di persone scoprirono un nuovo modo di vivere il calcio.
Prima di allora una trasferta poteva essere soprattutto attesa, notizie frammentarie e risultati conosciuti a distanza. Da quel pomeriggio, invece, il Cagliari cominciò a viaggiare attraverso una voce. Il tabellone disse Lazio 3, Cagliari 0. La storia della radio sarda, però, aveva appena segnato il suo primo gol.



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