Questa sosta per le nazionali, la più lunga della storia nel calcio, non porta ulteriori ribaltoni in panchina dopo i primi due giù fatti. Infatti, nonostante la classifica dica Venezia 0 punti, Genoa 1, i due club confermano piena fiducia nei loro rispettivi allenatori Giovanni Stroppa e Daniele De Rossi. Di fatto, gli unici due cambi restano quelli fatti dalla Fiorentina (via Fabio Grosso e richiamato Paolo Vanoli non con confermato dopo la salvezza a fine maggio) e Giovanni Tedesco al Bologna che ha ingaggiato con contratto triennale Raffale Palladino.
La fiducia
In casa Venezia, nonostante le sei sconfitte consecutive fra campionato e Coppa Italia con cui ha iniziato la stagione, si va dunque avanti con Stroppa, dopo alcuni giorni di riflessione. Valutato si il fatto che la quadra ha zero punti, ma anche che gioca bene e crea e volte (come la gara contro la Lazio sabato) domina ma spreca tanto. “Mi dispiace che non abbiamo fatto gol contro la Lazio – aveva detto dopo la gara il tecnico – negli episodi sono stati più bravi. Noi abbiamo fatto 6 tiri, loro due. Se fossi il presidente non mi caccerei… Nel primo tempo abbiamo fatto noi la partita contro una delle squadre più in forma del campionato. La classifica non rispecchia il lavoro fatto dalla squadra. L’episodio del rigore per la Lazio ci ha messo la gara in salita, ma la squadra ci ha creduto sempre. C’è un lavoro straordinario da fare, ma non decido io. Dipende se verranno giudicati i risultati o il lavoro fatto in campo”.
Come il Venezia anche il Il Genoa ha confermato il suo allenatore Daniele De Rossi senza aver fatto valutazioni riguardo. Quindi, nonostante la sconfitta per 2-1 sul campo del Parma la fiducia è rinnovata e DDR è pronto a continuare a guidare la squadra. Dopo il ko a Parma de Rossi in conferenza stampa ha affermato: “Mi sento un uomo triste, dispiaciuto, deluso, anche un po’ incazzato, non stiamo facendo bene ma potevamo avere qualche punto in più, sento fiducia, vicinanza umana, poi sappiamo che questo è il nostro lavoro, come funziona ma ripeto, sento fiducia e vicinanza della società che è giusto che faccia le sue riflessioni. Lo spogliatoio resta unito, fa quello che gli chiedo, i ragazzi sono seri, danno il massimo. Per noi è una delusione deludere i tifosi, dargli dei dispiaceri calcistici, sappiamo che la squadra per loro è tutto, mi spiace per loro, per i giocatori, per la società, faccio di tutto per invertire le cose, c’è molto tempo, abbiamo le basi per farlo ma viviamo tutto questo con la consapevolezza che è un momento brutto. Come si dice? Il calcio è la cosa più seria tra le cose meno serie”.
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