Il Cagliari ha cambiato profondamente volto senza aprire il portafoglio quanto buona parte delle concorrenti. È questo uno degli aspetti più interessanti che emerge dalla classifica relativa alle spese del calciomercato estivo 2026 delle venti società di Serie A.
Secondo la graduatoria riportata da Transfermarkt, i rossoblù occupano infatti l’ultimo posto con 7,9 milioni di euro investiti, una cifra lontanissima da Milan e Juventus. Eppure poche squadre hanno vissuto una trasformazione dell’organico paragonabile a quella costruita dal direttore sportivo Pietro Accardi.
Cagliari ventesimo, davanti volano Milan e Juventus
A dominare la classifica è il Milan con 165 milioni, appena davanti alla Juventus, ferma a 164,3. Terza la Fiorentina con 150,3 milioni, quindi Roma a 124,5 e Inter a 101.
Più distanziato il Napoli, con 71,2 milioni, seguito dal Como a 64. Nella seconda parte della graduatoria gli investimenti scendono progressivamente sino ad arrivare ai 7 milioni del Cagliari, preceduto dal Lecce a quota 9 e dal Sassuolo con 13,5.
Una forbice impressionante: il Milan avrebbe investito sul mercato oltre venti volte quanto il club rossoblù.
Il paradosso rossoblù: poca spesa, tantissime operazioni
Ed è proprio qui che il dato diventa interessante. Il Cagliari è ultimo per denaro investito sui cartellini, ma certamente non per attività sul mercato.
Accardi ha lavorato su prestiti, diritti e obblighi di riscatto, parametri zero e operazioni capaci di diluire gli eventuali investimenti nel tempo. Nel giro di poche settimane sono arrivati, tra gli altri, Harry Winks, Jacopo Fazzini, Daniel Maldini, Giuseppe Aurelio, Alieu Fadera, Kevin Carlos, Riccardo Ciervo, Yanis Massolin, Roberto Gagliardini, Yukinari Sugawara e M’Bala Nzola.
Parallelamente sono state completate numerose uscite, trasformando quasi completamente il gruppo che Fabio Pisacane aveva portato in ritiro in Val Camonica.
Quasi 8 milioni non significano necessariamente un mercato povero
Il punto, quindi, è distinguere la spesa immediata dal valore complessivo della campagna trasferimenti.
Il Cagliari ha scelto un mercato finanziariamente prudente, sfruttando formule che consentono di contenere l’esborso nell’estate 2026. Una strategia che presenta evidenti vantaggi, perché riduce il rischio economico e permette di valutare alcuni giocatori prima di impegnarsi definitivamente, ma che sposta eventualmente parte dei costi sulle stagioni successive.
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State tranquilli che in campo si vede che abbiamo speso poco
Non importa quanto spendi, è importantissimo comprare giocatori ottimi, fare grandi affari è la cosa necessaria per rimanere in serie A
Spendere poco ma spendere bene… è come vestirsi … non servono i marchi serve gusto
Intanto non ha senso parlare di cifre spese, perché ci sono anche le cessioni, quindi quello che conta è la differenza tra entrate e uscite.
Detto questo, a parte che si tratta di numeri tutt’altro che certi (ad esempio la Gazzetta di oggi ne ha di diversi), è sbagliato dire che il Cagliari ha speso meno di tutti perché ci sono tante squadre di serie A che hanno chiuso il mercato con un saldo positivo e che quindi non solo non hanno speso ma ci hanno guadagnato.
Caccia fuori i soldiiiiiii!!! che a Rapallo le banche sono piene 😂
Giulini tenta sempre la fortuna
Io il mercato del Cagliari posso come voto posso darle un bel 5 però resto sempre forza un tifoso del Cagliari ciao e forza Casteddu
Mi sa che vi siete sbagliati con il Como…solo Paz eKean sono costati 100 milioni e la squadra che ha speso di più in questo mercato.
Per forza quasi tutti i prestiti che poi difficilmente verranno riscattati. Solito mercato di Giulini.
Dalla sessione estiva del calciomercato viene fuori un bel Cagliari.
I prestiti con diritto sono una formula intelligente.
Forza Cagliari Sempre!
Si, se i riscatti da effettuarsi sono limitati. Se ogni hanno la formula è questa se ne riscattano uno o due, gli altri si mollano o si riscattano per essere rivenduti. La squadra quest’anno per me è migliorata, però se cambi ogni anno giocatori come le mutande non penso sia funzionale alla costruzione di una stabilità ma solo di precarietà. Tutti nuovi vuol dire iniziare sempre daccapo sperando vada sempre bene. Questo il mio pensiero.
Acquistare all’ esito di un anno di valutazioni è meglio che subito e a scatola chiusa, semmai il problema si pone per i controriscatti ( caso Massolin ) ma l’ alternativa sarebbe quella di non aver un certo calciatore.
L’ Atalanta ha incassato 100 mln da due vendite … non ci vedrei nulla di perdente, se l’anno prossimo lo facessimo anche noi, vorrebbe dire che le operazioni di questo anno sono state positive.
Forza Cagliari Sempre!