Nato a Ceuta (ma quasi subito trasferitosi a Huesca), ricorda il sito ufficiale del Cagliari, Kevin Carlos è uno dei volti nuovi del Cagliari 2026/2027. L’attaccante spagnolo di origini nigeriane si è racconta ai canali ufficiali del Club per le prime parole in rossoblù aspettando l’esordio dopo avere assaggiato il clima partita in panchina a Parma.
L’accoglienza
“Il mio arrivo a Cagliari è stato davvero molto accogliente. Fin dai primi passi qui sull’isola, le persone mi hanno accolto con grande calore. Anche il Club ha riposto molta fiducia in me. Mi hanno spiegato il progetto e questo mi ha convinto a venire in una Società così importante, con una storia così grande come quella del Cagliari. La squadra mi ha accolto molto bene. Tutti sono stati molto gentili con me, mi hanno aiutato tanto e mostrato immediatamente ogni dettaglio. La verità è che è davvero un grande gruppo. In allenamento c’è tanta intensità e si vede che c’è molta qualità in tutti i reparti. Sto molto bene, sono felice. Mi è piaciuta molto la prima partita. La squadra ha mostrato tanta energia, forza e intensità. Il fatto che i tifosi del Cagliari abbiano sostenuto in quel modo la squadra anche in trasferta, a Parma, è meraviglioso. Ci hanno trasmesso la loro energia. Si sente davvero e i ragazzi li hanno ripagati con i tre punti, che è la cosa più importante. Già quando sono arrivato sull’isola ho percepito l’amore dei tifosi per questi colori. Sento davvero che sono molto legati al Cagliari e quello che noi giocatori dobbiamo fare è scendere in campo in ogni partita e dare tutto. Dobbiamo dimostrare che lotteremo sempre. È quello che vogliono da noi”.
Arriva l’Inter
“Ovviamente è una squadra molto forte. Ci siamo allenati tutta la settimana per mostrare la versione migliore di noi stessi in partita e dimostrare che non sarà facile affrontarci, soprattutto in casa, Sono convinto che il gruppo farà una grande partita. Affronteremo grandi giocatori e sarà una grande partita. È anche per questo che sono venuto qui, perché il Club è molto importante e da tanti anni sta facendo le cose nel modo giusto”.
La crescita, le caratteristiche e la Serie A
“Sono approdato in Svizzera ed è stato un periodo molto positivo per me, che mi ha aiutato a crescere tanto come calciatore. Sono davvero molto felice e grato per tutto questo. Oggi sono qui al Cagliari e sono molto felice. Arrivo con tanta ambizione e tanta determinazione per continuare a crescere. Ho sempre voluto diventare un calciatore professionista. Ho giocato in diverse squadre e da ognuna ho preso qualcosa di utile per il mio cammino. Bisogna sempre guardare il lato positivo delle cose e questo mi ha aiutato ad arrivare dove sono oggi. Mi descriverei come un giocatore forte spalle alla porta e a cui piace molto battagliare con i difensori centrali. Sono anche un attaccante che sa finalizzare in area; mi piace far sentire la mia presenza dentro l’area e anche attaccare gli spazi. Amo aiutare la squadra, è fondamentale che un attaccante lo faccia: sacrificarsi, pressare. Sono venuto qui per dare il mio contributo al gruppo, prima di tutto viene il risultato di squadra».
Responsabilità
“Mi piace avere e voglio trasformarla in energia positiva sul campo per la squadra e per i tifosi. Soprattutto voglio regalare tante gioie a questi tifosi, perché se lo meritano. Il primo obiettivo è che il Cagliari possa arrivare il più in alto possibile in classifica, perché è questo ciò che conta davvero ed è ciò che può portare felicità a tutti in città. È quello che vogliamo. Per me il primo obiettivo è che tutti siano felici e questo passa ovviamente dal lavoro e dai risultati. Mi piacerebbe davvero tanto avere l’opportunità di stare nelle zone alte della classifica con il Cagliari o magari, se possibile alzare un trofeo con il Cagliari. Perché no? Sarebbe un sogno magnifico da realizzare».
La famiglia e Carlos fuori dal campo
“Le persone che mi hanno aiutato di più, e che lo fanno ogni giorno, sono i componenti della mia famiglia: i miei genitori, i miei fratelli, mia moglie e mio figlio. Sono le persone che mi stanno accanto sia nei momenti belli sia in quelli difficili. Faccio molto affidamento su di loro e sono loro che mi ispirano e motivano quotidianamente. Il momento più bello calcisticamente per me? Quando ho vinto sia il campionato sia la Coppa, a Basilea. Quella stagione mi ha aiutato molto, mi ha insegnato tantissimo e penso che sia un ricordo che porterò sempre con me. Sono anche ambizioso e voglio costruire ricordi ancora più belli, farlo con il Cagliari sarebbe magnifico. Fuori dal campo mi considero un ragazzo molto semplice e molto tranquillo. Mi piace stare con la mia famiglia e con i miei amici. Sono un ragazzo molto alla mano, una persona normale come tutte le altre. Sono anche molto disponibile con le persone. Mi piace parlare con la gente, con i tifosi per strada, senza alcun problema. Da questo punto di vista sono una persona molto aperta. La mia promessa? Conoscerete un ragazzo e un calciatore che suderà la maglia, che darà tutto in campo e che è pronto ad affrontare qualsiasi cosa arriverà. Dobbiamo tirare fuori tutta la determinazione e l’energia che abbiamo dentro per dimostrare ai tifosi che questi colori sono ben rappresentati da noi giocatori”.



Fatti! Le parole se le porta il vento. Aspettiamo i fatti.
Vai Carlos, spacca a tutti il c….
calcisticamente parlando..
Chissà se vedrai molto campo anche tu… 🤔
Come al solito non è stato accolto per niente bene dai “soliti noti” di Calcio Cugurreddu 🕸️🕷️🕶️♠️💀☠️👽➰➿➗🏴🏴☠️ che lo hanno giudicato senza neanche vederlo giocare un minuto con la maglia ♥️💙 del Cagliari. Il Popolo Rossoblu ♥️💙👩🚒👮🏼🛢️⛽🚒🚙🖍️🖌️👠🧢📣🧿🔴🔵♈♐🈲🈳🇭🇹🇱🇮 invece come sempre gli ha dato un caloroso benvenuto e poi subito una bella cura di pani 🍞 casu 🧀 e binu a rasu 🍷🍷🍷🍷. E magari segna un gol contro l’Inter…..
Scusa ma tu chi saresti e, soprattutto, chi ti pensi di essere? Sei come certi politici che parlano a nome degli italiani. Ma parla per te, possibile che ce l’hai sempre con qualcuno? Ma rilassati, eccheppalle…
Gaetano 5
Non pervenuto Riecco il problema dell’esordio: se lo marcano a uomo, o lo schermano sui palloni in uscita da dietro, finisce per uscire dai fraseggi in costruzione. Lui cerca sempre spazio e vuole la palla nei piedi, ma non riesce a entrare nel vivo del gioco e la squadra, che non l’aiuta, non ha la guida che serve. Contro il 4-2-3-1 in questo momento patisce tantissimo. Serviranno
contromisure.
Se ha detto tutte queste cose ha un bravo addetto stampa personale. Vediamolo in campo x giudicarlo
…speriamo!!!…
Chi è quell’altro, Antonio Adán? Come mai c’è anche lui? Boh, vabbè.
Bisogna che segni e tutto il resto verrà da sè, il sunto è questo
Sono molto ottimista riguardo questo giocatore. Belotti veniva da annate negative e l’aria della città gli aveva fatto benissimo. Purtroppo il grave infortunio gli ha compromesso tutto. Karlos arriva da annate infelici speriamo che anche con lui l’aria dellla città possa fargli bene . Stiamogli vicino e incitiamolo sono sicuro che darà il suo contributo alla causa