Dopo la sconfitta subita lunedì in casa del Monza, il Cagliari torna in campo domani per l’ottava giornata di questa Serie A. Lo farà contro il Bologna, che non avrà a diposizione per infortunio l’ex Piccoli. Ieri ha presentato il match l’allenatore dei felsinei Palladino, oggi Pisacane, ecco le sue parole:
Infermeria
“Tranne Felici e Idrissi sono tutti convocato. Stiamo però valutando se portare Trepy con noi. Certamente dovrebbe giocare con la Primavera domani”.
Il dopo ko a Monza
“Voi giornalisti, come i nostri tifosi avete visto una partita mai vista, ma anche dopo Verona eravamo tutti provati, anche dopo la partita contro l’Inter. Ovviamente quando si perde non fa piacere, non si può provare gioia. Un ko diventa utile Un ko diventa utile se quella successiva si correggono i comportamenti. Per esempio mi aspetto che siamo dei cani e degli animali quando perdiamo la palla per riconquistare la sfera o fare fallo”.
Il Bologna
“Onestamente per me ha una rosa fortissima, è stata costruita per rimanere il più possibile tra i primi 7 posti. Ha un attacco di una squadra che ha ambizione e vuole fare qualcosa di importante come fatto negli ultimi anni. Mi è dispiaciuto molto per Tedesco, era bello avere un allenatore del genere in Serie A, mi piace tantissimo l’idea diversa che stava portando. Mi è capitato di vederlo giocare, dispiace perché fa capire ancora una volta quanto siamo legati ai risultati, hanno avuto solo sfortuna, hanno fatto cose egregie. Palladino si è distinto per i successi, ha fatto bene a Monza, a Firenze e a Bergamo. È giovane, ha iniziato da poco come me, ma sta facendo vedere che è un tecnico importante. Gli auguro a partire dalla gara successiva a quella contro di noi. Tornando su Tedesco dico che mi affascina. Ho fatto un percorso di crescita a Salisburgo, mi piacerebbe andare a cena con lui, si avvicina a quello che io vorrei portare avanti”.
Esperimento due punte, Carlos e Maldini
“Una delle domande più frequenti che ho ricevuto è ‘finalmente possiamo vedere le due punte?’. Ed io ho sempre detto di sì e per me lo abbiamo fatto anche bene nella prima parte della partita, abbiamo avuto dati che non avevamo avuto prima. Tutto però si compensa, hanno creato meno e hanno fatto più gol. Se dobbiamo basarci sul risultato dico di no, ma se guardiamo il percorso posso dire che possiamo rivederle anche domani. Kevin Carlos purtroppo nel suo momento migliore ha avuto un problema familiare importante, stava trovando la forma. Ha bisogno di lavorare, veniva da 2 mesi di poco o nulla, era fuori squadra al Nizza, questo è stato ovviamente l’intoppo che non gli ha permesso di dare continuità. Contro l’Inter è entrato molto bene, mi è piaciuto il suo spirito, non è venuto qua per non giocare mai. Non vediamo l’ora di dargli una chance”. Maldini? Daniel ha fatto la punta, ma sempre con libertà di movimento, ha sempre avuto questa possibilità anche nelle gare passate. Va assolutamente stimolato e aiutato all’interno di una gara, ma anche corretto per modificare la sua posizione. Giocava esterno, ma non doveva andarci. È stata una partita no per lui e per altri, siamo tutti colpevoli, non ne va trovato uno per forza”.
Turnover con chance
“Ragioniamo di partita in partita, quella che conta è quella di domani. Non mi piace parlare di quello che sarà, anche se un’idea posso averla, ma nel calcio cambia tutto da un momento all’altro. Fadera potrebbe avere una chance dal primo minuto. Il ragazzo ha delle qualità e deve attaccare la profondità. In allenamento mi fa vedere cose importanti. Kofler? I ballottaggi in difesa hanno certamente penalizzato, ma lui è un patrimonio del Cagliari e non vedo l’ora di dargli una chance, e ciò magari potrebbe accadere anche domani”.
Crescita personale
“La mia la deve essere in tutto sicuramente. Poi se in un aspetto o in un altro posso essere più avanti perché ho studiato di più, va migliorato ugualmente. Fa parte della mia ambizione. Non posso pensare dopo 14 mesi di non dover migliorare niente o di farlo poco. Se avrò la fortuna di andare il più avanti possibile, indipendentemente dagli anni, la forza è ragionare sempre nello stesso modo. La perfezione deve essere astratta”.



Mamma mia, sto iniziando a pensare di non leggere più le sue conferenze. Sono deprimenti.
Mamma mia che allenatore mediocre. Tutti spronano la squadra, tranne lui. Lui la deprime, è evidente. Non ha mai detto ” l’obbiettivo è la vittoria” , mai , ma bensì sa solo elogiare le squadre avversarie. Tutte sono fenomenali, forti, tranne noi .
Questo non è modo di spronare la squadra a ripartire. Abbiamo un allenatore mediocre e che incute paura
Ad avercene avuto sempre allenatori così preparati e mai banali quando parla, e soprattutto attaccati al lavoro con la voglia sempre di migliorare
In altre parole, abbiamo già messo le mani avanti.
Ho ancora il fegato spappolato da lunedì, caro Dog Dovresti imparare da ReMida: la squadra non regge le due punte. Non dovevi cambiare lo schema
Ha cambiato modulo nel momento esatto in cui NON SI DOVEVA CAMBIARE NIENTE, quasi a voler interrompere la continuità trovata….
Questo soggetto di Marco Aceto è la prova dei danni provocati dall’intelligenza artificiale quando va in tilt
Maldini era condizionato dalla sua ex squadra dove tra l’altro ha elogiato in una sua dichiarazione.L’avrei fatto entrare l’ultimo quarto d’ora del 2°tempo.Il suo approccio alla gara è stato deludente.
Parlasse una volta più del Cagliari che degli avversari, che elogia regolarmente..
A Cagliari si usa da parecchio tempo fare così, deve essere una policy aziendale basata sul politicamente corretto.