C’è un sottile filo rossoblù che dalla Sardegna arriva fino a Lima e attraversa più di quarant’anni di storia del Cagliari. Da una parte Gianluca Lapadula, oggi attaccante dell’Universitario de Deportes. Dall’altra Julio César Uribe, indimenticato ex calciatore peruviano del Cagliari e oggi Direttore Generale dello Sporting Cristal, massima autorità dell’area sportiva del club celeste.
I due si sono ritrovati da avversari in occasione della sfida del Torneo Clausura 2026 della Liga 1 peruviana. Un incrocio curioso non soltanto per il loro passato in Sardegna, ma anche per il rapporto che entrambi hanno costruito con la Nazionale del Perù: Uribe ne è stato uno dei talenti più rappresentativi della propria generazione, mentre Lapadula ha scelto la Blanquirroja come patria calcistica, diventandone negli ultimi anni uno dei riferimenti offensivi.
E a mettere il proprio timbro sulla partita è stato proprio “Lapa”.
Lapadula colpisce ancora: gol da centravanti al 72’
Al 72° minuto, Lapadula ha portato avanti l’Universitario con una rete perfettamente coerente con il suo repertorio: movimento da opportunista dentro l’area e colpo di testa da pochi passi, anticipando la difesa e trasformando in gol un pallone vagante davanti alla porta.
Per l’attaccante classe 1990 si tratta di un’altra conferma del buon impatto con il calcio peruviano. Arrivato all’Universitario nel giugno scorso, Lapadula aveva già trovato il suo primo centro con la nuova maglia contro il Cusco FC, segnando in pieno recupero il gol del 2-1.
Il suo approdo all’Universitario rappresenta la prima esperienza nel campionato peruviano dopo una carriera trascorsa quasi interamente in Italia, dove ha vestito, tra le altre, le maglie di Pescara, Milan, Genoa, Lecce, Benevento e soprattutto Cagliari.
Yotún risponde dal dischetto
Il vantaggio dell’Universitario non è però durato fino al termine. Al 82° lo Sporting Cristal ha trovato il pareggio grazie a Yoshimar Yotún, freddo dal dischetto per l’1-1.
Anche qui il calcio ha confezionato una piccola sceneggiatura perfetta. Yotún e Lapadula sono stati infatti a lungo compagni nella Nazionale peruviana e soltanto poche settimane fa il capitano dello Sporting aveva raccontato di aver dato personalmente il benvenuto al “Bambino” nel campionato locale. Aveva però aggiunto che, una volta arrivato il confronto diretto, l’amicizia sarebbe stata messa da parte.
Detto, fatto: uno ha segnato per l’Universitario, l’altro ha risposto per il Cristal.
Uribe, il Perù e quel Cagliari degli anni Ottanta
A rendere la partita particolarmente interessante per chi segue la storia del Cagliari è soprattutto la presenza dall’altra parte di Julio César Uribe.
Il “Diamante” arrivò in Sardegna nell’estate del 1982, reduce dal Mondiale disputato con il Perù e considerato all’epoca uno dei migliori calciatori sudamericani. In rossoblù rimase fino al 1985, vivendo tre stagioni caratterizzate da lampi di enorme classe, ma anche da un rapporto non sempre semplice con l’ambiente tecnico.
Particolarmente suggestivo è un retroscena raccontato dallo stesso Uribe anni dopo: per convincerlo a scegliere il Cagliari, Gigi Riva volò personalmente in Perù insieme al presidente Alvaro Amarugi. Uribe ricordò quel viaggio come una dimostrazione di fiducia decisiva per il suo trasferimento in Sardegna.
Oggi il suo ruolo è completamente diverso. Dopo essere tornato allo Sporting Cristal inizialmente come consulente e portavoce, dal giugno 2025 Uribe è stato promosso Direttore Generale, con responsabilità sulla strategia sportiva, sulla composizione delle rose, sulle scelte tecniche e sul mercato del club.
Due generazioni del Cagliari riunite a migliaia di chilometri dalla Sardegna
Se Uribe rappresenta una pagina del Cagliari degli anni Ottanta, Lapadula appartiene invece alla storia recente. Arrivato nell’estate 2022, l’italo-peruviano è stato uno degli uomini simbolo della promozione immediata in Serie A con Claudio Ranieri, chiudendo la regular season 2022-23 da capocannoniere della Serie B e risultando decisivo anche nei playoff.
Quando ha lasciato il Cagliari per lo Spezia nel gennaio 2025, il suo bilancio era di 82 presenze e 31 reti in rossoblù.
Percorsi lontanissimi nel tempo, dunque, che si sono nuovamente sfiorati a Lima: Uribe, peruviano di nascita e vecchia gloria rossoblù; Lapadula, nato a Torino ma peruviano per scelta sportiva e protagonista del Cagliari quarant’anni dopo il Diamante.
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— L1MAX (@L1MAX_) August 8, 2026
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