Tra i nuovi volti del Cagliari c’è anche Demi Akarakiri, centrocampista inglese classe 2007 arrivato in Sardegna con l’obiettivo di completare il proprio percorso di crescita nel calcio professionistico.
Il giovane talento rossoblù si è raccontato attraverso una video intervista pubblicata dai canali ufficiali del club, ripercorrendo le tappe della propria formazione, dalle esperienze nei settori giovanili di Arsenal ed Everton fino all’approdo in Italia.
Dieci anni all’Arsenal e la crescita all’Everton
Akarakiri ha iniziato a giocare a calcio fin da bambino, trasformando progressivamente una passione in un obiettivo professionale. “Ho iniziato a giocare a calcio da molto piccolo, credo avessi quattro anni. All’inizio, ovviamente, era solo divertimento, poi via via è diventato qualcosa di più serio”, ha raccontato.
Il momento in cui ha iniziato a percepire concretamente la possibilità di diventare un calciatore professionista è arrivato durante il percorso nell’Academy dell’Arsenal. “Ho capito che sarei potuto diventare un calciatore professionista all’Arsenal. Ho cominciato lì il mio percorso, ci sono rimasto dieci anni, dall’U9 sino all’U16”, ha spiegato.
Successivamente il passaggio all’Everton, dove ha completato il percorso nelle categorie giovanili fino ad arrivare vicino alla formazione Under 21. “Ho giocato con loro dall’U16 all’U18, anche se già il secondo anno venivo per lo più impiegato in U21”, ha raccontato.
La scelta del Cagliari
L’arrivo in Sardegna rappresenta per Akarakiri un nuovo capitolo della carriera. Il centrocampista ha spiegato di aver accolto con entusiasmo la possibilità di vestire la maglia rossoblù, anche grazie ai consigli ricevuti dal proprio agente, di origine sarda.
“Quando si è presentata l’opportunità di trasferirmi al Cagliari l’ho colta subito. Il mio agente è sardo, mi ha parlato delle persone in Sardegna, dell’ambiente, il clima caldo, la squadra”, ha raccontato.
Importante anche il confronto con Fabio Pisacane, che sta accompagnando il giovane nell’inserimento nel nuovo contesto. “Ho parlato con il Mister, mi sta aiutando ad ambientarmi. Mi ha spiegato il tipo di giocatore che apprezza, la posizione in cui vuole farmi giocare”, ha spiegato.
L’accoglienza nello spogliatoio
Uno degli aspetti più importanti per un giovane arrivato dall’estero è l’inserimento nel gruppo. Akarakiri ha raccontato di aver trovato un ambiente positivo fin dai primi giorni, citando in particolare il contributo di alcuni compagni.
“Il gruppo mi ha accolto molto bene. Penso ad Obert: è stato da subito disponibile, è più facile quando ci sono delle persone che parlano la tua stessa lingua”, ha spiegato. Un ruolo importante lo sta avendo anche il capitano Alessandro Deiola, indicato dal giovane inglese come un punto di riferimento. “Deiola, il nostro capitano, mi ha accolto molto bene, mi ha aiutato ad inserirmi in squadra, anche in campo: è molto presente, comunicativo ed esigente”.
Di seguito il video completo:
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Ogni anno si peggiora.. ma quando C A Z Z O.. tene vai Giulini..
Gaetano Foloruscio Palestra Luperto Belotti non sono stati sostituiti a dovere, lo dicono i fatti non lo dico io poi se a qualcuno non torna il tutto e liberissimo di farlo, penso e spero di sbagliarmi ma i sostituti attuali non credo che siano a quei livelli. Guardo i fatti non le chiacchere, il resto e tutta storia ormai tanto vecchia.
Arsenal
Everton
Cagliari
Nomen omen
Prendi spunto da winks se vuoi crescere tecnicamente, dai retta a zio…. Per il carattere ci pensa il capitano Mina a farti crescere. Tempo al tempo
Certo che sembra veramente un bimbo, candidato alla Primavera?
Ti auguro di crescere sia per il tuo che x il nostro bene..ma lo sai che abbiamo l’allenatore più difensivista di sempre?
Speriamo bene…..se azzeccato sarebbe un ottimo acquisto anche In prospettiva.