Una nuova sfida per Claudio Ranieri. L’ex allenatore del Cagliari è stato presentato ufficialmente come Direttore Tecnico della Nazionale italiana e ha illustrato le linee guida del progetto che dovrà accompagnare il rilancio del movimento azzurro. Durante la conferenza stampa a Roma, Ranieri ha raccontato l’emozione per il nuovo incarico e la consapevolezza delle difficoltà che lo attendono.
“È soltanto il coronamento di una carriera, una cosa bellissima. Non credevo che potesse accadere e sono molto orgoglioso”, ha dichiarato.
Una missione per riportare l’Italia ai Mondiali
Ranieri ha spiegato di considerare il nuovo ruolo una responsabilità importante, soprattutto in un momento delicato per il calcio italiano. “So che ci sarà da lavorare tantissimo in una situazione difficile, ma la mia carriera da allenatore dimostra che di fronte alle difficoltà non mi sono mai tirato indietro”, ha aggiunto.
L’obiettivo principale è ricostruire il rapporto tra la Nazionale e il pubblico italiano. “Ciò che mi preme di più è far innamorare di nuovo i tifosi italiani della Nazionale e permettere ai bambini di vederla finalmente giocare i Mondiali”, ha spiegato il nuovo direttore tecnico.
Il lavoro dietro le quinte
Nel progetto di Ranieri ci sarà una distinzione precisa tra il lavoro sul campo e quello organizzativo. “Roberto Mancini deve sistemare il campo, io sono chiamato a risolvere la situazione che non si vede, il lavoro dietro le quinte”, ha affermato.
Il riferimento è alla necessità di intervenire sulla formazione dei giovani, sulla struttura dei settori giovanili e sulla metodologia utilizzata dalle società italiane. Uno dei punti centrali del programma riguarda il modo in cui vengono formati i calciatori nelle categorie giovanili.
Ranieri ha evidenziato una differenza rispetto alle principali nazionali estere: secondo il tecnico italiano, il nostro calcio ha sviluppato una forte cultura tattica, ma deve recuperare maggiore qualità individuale. “La differenza con le altre nazionali è che noi siamo bravi nella tattica, loro nella tecnica. Bisogna tornare al dribbling”, ha sottolineato. “Basta con la tattica esasperata fin da bambini per cercare solo la vittoria. Occorre ritornare a sviluppare la tecnica individuale”, ha spiegato. E ancora: “I bambini per andare alle scuole calcio spendono troppi soldi e ci sono famiglie che non possono permetterselo. Non possiamo permetterci, in questo momento storico in cui i giovani sono attratti da altri giochi e dai videogiochi, di allontanarli dal pallone”, ha aggiunto.
Seguici su
Aggiungi calciocasteddu.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



A me è venuto un dubbio; non sarà che nel caso Mancini steccasse le prime partite Ranieri subentrasse al suo posto? In pratica, secondo questo mio punto di vista fungerebbe in realtà come CT di riserva
Bugie a tutti sta dicendo
Il primo Ranieri approdato a Cagliari…dopo tutto ciò che è successo in federazione non avrebbe mai accettato una poltrona
se devo essere sincero, io mi avrei goduto i nipotini, è l’età giusta per dire basta, altrimenti, avrei votato per marcello lippi come allenatore della nazionale, ok che ci sono allenatori giovani incapaci, che di calcio non capiscono una mazza, come il nostro per non andar lontano, ma sopra i 70 anni, si è più testardi che utili a certe cose.
Mi dispiace apostrofarlo …ma sinceramente…il “ protagonismo” a tutti i costi …ne mina la credibilità!!
Godersi la vecchiaia , no ??
Non aggiungo altro solo per rispetto della sua carriera e delle TANTE GIOIE, regalate al CAGLIARI ED AI SUOI TIFOSI !!
Accettando l’incarico con Mancini CT, è stato l’errore piu’ grande, perche’Sir Claudio è una persona seria dai grandi valori morali e sportivi: Mancini d’Arabia è solo un lontano parente….Ranieri doveva essere il Commissario unico della Nazionale, invece e’ stato utilizzato come zuccherino per addolcire la pillola in merito alla nomina di Mancini.
Stranamente Mancini è gradito dal centrodestra che lo premio’ in passato..una vergogna!!!Poltronari politicizzati..uno schifoooo.povero Sir Claudio!
Sir Claudio, chi te l‘ha fatto fare, unirti a questi🤡🤡
Pensione
Forza Claudio, lei avrà di fronte a se un ruolo particolare ma lo saprà riempire coi contenuti giusti per indirizzare il calcio italiano a partire dalle fondamenta.
Auguri a un grande professionista.
Giusto mister ridiamo ai ragazzini la voglia di divertirsi a giocare a calcio, lasciamo da parte le lavagnetta per i ragazzi, ed eliminiamo questo mercenario delle scuole calcio e dei marpione che ci girano attorno, facendo credere ai genitori di avere dei campioni.