Dopo lo spettacolare 3-3 al Franchi nell’andata giocata lo scorso 27 febbraio stasera i bergamaschi si impongono al ritorno. Il 15 maggio sfida all’Olimpico
E’ l’Atalanta di Gasperini, che prosegue il suo momento d’oro, la seconda finalista della Coppa Italia. Dopo il 3-3 all’andata al Franchi il 27 febbraio scorso, stasera i bergamaschi si sono imposti 2-1 in rimonta. Prima della contesa doveroso minuto di silenzio per la scomparsa di Mino Favini, scopritore di tanti talenti tra i quali Montolivo e Conti, molto amato dalla società bergamasca e dai suoi tifosi. Pronti via e gara fermata dopo appena 1’30” dall’arbitro Calvarese per qualche fastidioso petardo in campo, lanciato dai tifosi di casa.
MURIEL E ILICIC. La squadra di Montella è costretta a vincere o pareggiare dal 4-4 in poi. Al 3’, grave errore di posizionamento difensivo dell’undici di Gasperini, che facilità il passaggio di Chiesa al colombiano, il quale non può fallire l’appuntamento con la rete. Due minuti dopo è proprio Chiesa a fallire il 2-0, mandando fuori d’un soffio con la punta del piede sinistro, la sfera. L’Atalanta accusa il colpo e (11’) il suo portiere Gollino salva su Mirallas, con un fondamentale intervento a mano aperta. Ingenuità di Ceccecheri al 13’, il quale in area stende Gomez e costringe il direttore di gara a fischiare il rigore, che Orsato al Var conferma. Dal dischetto la freddezza di Ilicic (14’), che fa partire un sinistro potente che supera Lafont siglando il pareggio.
GOMES. Col passare dei minuti entrambe le squadre cercano soprattutto di non subire la rete che potrebbe complicare le cose soprattutto in casa viola, anche se di tanto in tanto non disdegnano qualche sortita, che però non impensierisce i portieri, fino al tentativo di Gosens al 37’, che di testa grazia la Fiorentina sull’assist al bacio di Ilicic, il quale al 45’ spreca il 2-1 davanti a Lafont. In avvio di ripresa un’occasione per parte: al 2’ Gollini è decisivo sullo scavetto da parte di Benassi, al 5’ invece il portiere ospite in tuffo dice no al destro insidioso di Gomez. Lafont salva il 2-1 al 18’ sulla conclusione velenosa da parte di Pasalic, mentre 2’ prima era stato Zapata (che al 42’ si divora la rete) a sfiorare la marcatura. L’Atalanta passa al 24’, più che per merito del Papu, per l’errore incredibile di Lafont che non trattiene il destro potente calciato dall’avversario e lo vede insaccarsi, consegnando di fatto la finale contro la Lazio ai bergamaschi.


