Il Cagliari di Fabio Pisacane affronta questo pomeriggio, alle ore 17, la prima amichevole della preparazione estiva. L’avversario designato è l’Ospitaletto Franciacorta, compagine che milita nel campionato di Serie D. Un nome che richiama ricordi lontani decenni, in cui il club lombardo sgomitava sui campi di C. La denominazione attuale è freschissima, in vigore da un anno.
Nato nel 1923, l’Ospitaletto ha preso parte a due stagioni in Serie C1 e altre quattordici in C2. In passato hanno vestito i colori del club anche l’ex rossoblù Raffaele Paolino, i gemelli Antonio ed Emanuele Filippini, Edi Bivi e Daniele Carnasciali. L’allenatore attuale è Andrea Quaresmini, in carica dal 2023, coadiuvato dal secondo Antonio Giosa.
Di seguito, la rosa aggiornata.
Portieri: Luca Sonzogni (2004), Francesco Raffaelli (2005).
Difensori: Riccardo Nessi (2000), Lukas Sinn (2003), Daniele Pollio (2006), Samuele Regazzetti (2004), Michele Casali (2005), Daniele Quaini (2004).
Centrocampisti: Michel Panatti (1993), Alessandro Contessi (2005), Claudio Messaggi (2001), Mattia Guarneri (2004), Matteo Gualandris (2004), Gabriele Mondini (2000), Alessandro Orlandi (2005).
Attaccanti: Marco Bertoli (1999), Alessandro Torri (2005), Francesco Gobbi (1998).
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Ma l’ospitaletto non e salito in C ???
C’è la possibilità di vederla in TV.
La daranno su canale 5,telecronaca di Pierluigi Pardo commento tecnico di Tiribocchi.
Gratis.
Prova sul canale YOUTUBE
Sul canale youtube del Cagliari
Per correttezza di cronaca, l’Ospitaletto Franciacorta milita in Serie C e non in Serie D.
Belle queste storie di queste squadre che seppur non militando ai vertici hanno storie di tutto rispetto. Ce ne sarebbero migliaia da raccontare.
Queste storie dovrebbero farvi pensare,al posto di queste potremmo esserci noi se non avessimo un imprenditore serio come presidente…sicuramente non un numero uno,ma serio nel fare le cose.
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Il mio intento non era arrivare a queste considerazioni ma apprezzare altro di tanto in tanto
Al posto nostro c’è la Torres, con un bravo presidente che per poco non saliva in B. Dall’ altra ci siamo noi che grazie alla dea bendata si è scongiurato un derby in B.
Pensare nel male, ma anche nel bene…..al posto di Atalanta e Bologna , potevamo esserci noi……..o sbaglio???
Penso proprio di no,sai perché, lo stadio è quello che manca,la mentalità del tifoso,a Bergamo sono usciti tra gli applausi anche dopo le 3 finali di coppa Italia perse…immaginati qui,che si fischia dopo un’apoggio o uno stop sbagliato…quindi,no bisogna solo pensare male!
oppure potremmo essere al posto dell’Inter se avessimo un imprenditore più facoltoso, perchè guardare sempre al peggio?
Non scherzare dai,con il rudere di stadio,che non è omologato neanche per la conference league,anche se arriva il più ricco del globo terraqueo ,non andiamo da nessuna parte.