Due vittorie preziose per le ambizioni salvezza di COS e Ilvamaddalena, l’ottimo pari dell’Olbia con la capolista Cassino ma anche il pesante ko del Latte Dolce e la prima sconfitta di questo 2025 dell’Atletico Uri. Questo il responso per le cinque squadre sarde nella due giorni di partite valide per il turno numero 23, che ha ridimensionato le velleità di centrare i play-off per il Latte Dolce. Serviva vincere in casa del Cynthialbalonga nell’anticipo di sabato, e invece i ragazzi di Setti hanno perso 4-0 in una gara messasi subito in salita col primo gol subito dopo 9′ poi peggiorata nella ripresa con altre segnature nel secondo tempo. Sempre sabato al Nespoli l’Olbia ha fermato sullo 0-0 la capolista Cassino incalzato adesso ad un punto dalla Gebilson.
E mentre l’Atletico Uri, cedendo 4-2 (inutili i gol di De Cenco e Tognani) sul campo della Sarnese, ha conosciuto la prima sconfitta di questo 2025 restando in piena zona play-out ma con appena un punto sulla coppia composta da Ilvamaddalena e COS, i successi di queste due compagini hanno compattato la classifica in fondo. La squadra di Acciaro, che ha appena preso il posto dell’esonerato Fascia, ha centrato la vittoria per 2-0 a Terracina in un importante scontro diretto con reti di Bonu al 30′ della ripresa e Okitokandjo cinque minuti più tardi.
Nella prossima giornata per le squadre sarde spicca il derby Latte Dolce-Atletico Uri, mentre l’Olbia sarà impegnata sul campo della Paganese, l’Ilvamaddalena riceverà la Gebilson seconda della classe, e la COS sarà impegnata sul campo del Trastevere.
Intanto, in un’intervista rilasciata a “Cronache di Spogliatoio”, Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, ha affrontato uno dei temi più caldi del calcio italiano: l’evoluzione della Serie D e la possibilità di inserire le seconde squadre dei club professionistici. “Siamo aperti all’idea di avere le seconde squadre anche in Serie D“, ha dichiarato Abete. “Crediamo che sia importante garantire la continuità sportiva, sia nelle promozioni che nelle retrocessioni. Questo principio è già adottato in Spagna, dove le seconde squadre possono retrocedere dalla Serie C. Naturalmente, è necessario armonizzare i regolamenti per tutelare tutte le società e garantire un equilibrio competitivo. Il livello si è alzato notevolmente, è sempre più difficile emergere. Ci sono club – ha aggiunto Abete – con una lunga storia alle spalle che lottano per la promozione, e questo rende il campionato ancora più avvincente. Tuttavia, è fondamentale che ci sia un flusso continuo tra i dilettanti e i professionisti, per evitare che le squadre restino ‘impantanate’ in una categoria”.


