“Per giocare bene la partita bisogna avere molti giocatori che sanno interpretare. I centrocampisti hanno qualcosa in più rispetto agli altri ruoli, bisogna intuire gli spazi che si vengono a creare. Percorso fino ad ora? 11 vittorie 5 pareggi e 3 sconfitte? Penso vada bene.. Sicuramente abbiamo sbagliato la partita con la Svizzera di cui io sono il responsabile, non la dimenticherò neanche con la qualificazione al mondiale. Ma comunque non va dimenticato chi abbiamo affrontato agli europei e alla Nations League”.
“Gli elogi vanno fatti a tutti i ragazzi, anche a chi entra dalla panchina. Dobbiamo apprezzare l’attaccamento alla maglia dei ragazzi, il risultato è conseguenza di ciò. Sapere che lo stadio sarà pieno e che nella scorsa partita abbiamo avuto 7 milioni di spettatori ci impone grande serietà. La Francia verrà per fare la partita e vincere. Noi dovremmo essere all’altezza delle persone che vengono a vederci”.
“I giocatori ormai sono delle macchine. In allenamento vanno tutti forte, l’affiancamento molte volte è più mentale che fisico. Kean? Se mi dite che è rientrato frenato dovrò rivedere la partita, pensavo avesse avuto un buon impatto. È un attaccante che sa fare tutto, dalle sponde agli attacchi in profondità, è in grande forma e domani può essere della partita. Il Sinner della Nazionale? Non mi piace tanto fare paragoni. Maldini per eleganza e falcilità di giocare a calcio mi da l’idea di essere uno qualitativamente importante. Formazione? Credo di mantenere l’ossatura di quella vista contro il Belgio”.


