Un pareggio, quello di ieri sera, alla Unipol Domus, che certifica la bontà del nuovo progetto Nicola. Lo 0-0 con la Roma è sembrato causale, perchè entrambi hanno avuto le occasioni per vincere non solo per un legno per parte colpito.
DISPOSIONI TATICHE INIZIALI. Per la prima stagionale in Serie A, rispetto alla gara vinta lunedì in Coppa Italia contro la Carrarese, Nicola cambia un solo uomo, con Prati dal 1’ minuto, mentre parte dalla panchina Pavoletti. Un 3-5-2 con Azzi a fare il quarto all’occorrenza, e non un 3-4-3 da opporre alla squadra di De Rossi. Il quale nel 4-3-3 già da lui proposto soprattutto in Europa League con l’Everton, lascia fuori dall’undici titolare Dybala al passo d’addio dopo due stagioni destinato a giocare in Arabia Saudita. L’argentino poi entra al 24’ della ripresa a creare un assetto più offensivo. Subito in campo l’atteso Soulè.
LO SVILUPPO DELL’INCONTRO. Si gioca sotto un fresco maestrale, che aiuta il pubblico sugli spalti e ovviamente le due contendenti in campo. Grande intensità da parte di entrambe a inizio match giocato in una Unipol Domus praticamente esaurita. La pressione sui portatori di palla è asfissiante L’intensità, già vista in Coppa, è riproposta dai rossoblù, come vuole il tecnico degli isolani per cercare di far ragionare il meno possibile gli avversari, sfruttando velocità e in particolare imprevedibilità di Luvumbo. Le squadre giocano in uno spazio ristretto tra i 40 e 50 metri, di prima per attaccare la profondità. Scuffet per poco perde la palla in malo modo, poi la recupera e riceve gli applausi di incoraggiamento dei tifosi e del tecnico. La gara è piacevole e l’arbitro Marinelli (che ieri ha saputo di sostituire il collega La Penna) la dirige dando spiegazioni ad ogni giocatore su un eventuale suo fischio. A fine primo tempo Piccoli sfiora il vantaggio, a conferma di un ottimo Cagliari.
In campo per la ripresa si assiste ad una Roma più reattiva e Scuffet è super su Pellegrini. Ma la gara resta a ritmi alti e la squadra di casa dimostra di esserci e con Piccoli, come a fine prima frazione, cerca senza fortuna la marcatura. Le giocate dei singoli rendono vibrante l’incontro. E a De Rossi che inserisce Dybala, Nicola risponde con Pavoletti e Adopo. Con i cambi cambia l’assetto tattico rossoblù ma non l’intensità e l’attenzione su ogni palla giocata e difesa. La Roma colpisce la traversa con Dovbyk su una gran palla servita da Dybala.
A traversa risponde traversa, come quella colpita al 79’da Marin. Pellegrini segna ma è in netto fuorigioco e s resta 0-0. Squadre allungate nel finale e condizione buona per entrambe a dimostrazione dell’ottimo lavoro fatto dai due staff tecnici nei rispettivi ritiri. Nicola tenta la carta Lapadula a 5’ dalla fine per cercare il guizzo vincente. Al suo posto un applauditissimo Piccoli. Come faceva Ranieri lo scorso campionato, anche il suo successore si affida all’attacco storico dei finali di partita Pavoletti-Lapadula. Ma il risultato non cambia e la contesa, per quanto vibrante termina senza reti, ma con un Cagliari promosso con voti alti.



Piuttosto, è già preoccupante l’atteggiamento arbitrale vessatorio nei confronti dell’elettrico Luvumbo. Pellegrini e Cristante erano da ammonire fin dai primi minuti ed invece non si fischiavano nemmeno i falli. Nicola dovrà fargli capire che non gli verranno fischiati falli a favore quando cade al primo contatto. Nostri falli molto più lievi sono invece stati sanzionati con i gialli. Il Var qui non interviene ma la gestione dei falli e delle ammonizioni può risultare determinante…
…più che l’assegnazione di un rigore. E’ questo lo scotto che, pur in epoca di Var, pagano le “piccole”.
Ci vorrebbe un capitano con più autorevolezza di Deiola, sinceramente. Sbagliato dare la fascia a chi c’è da più tempo; va data a chi può condizionare compagni ed arbitri con il proprio carisma. Purtroppo Cera, Matteoli o Zola al momento non li abbiamo. Però l’arbitraggio di ieri andava piuttosto bene.
Sul piano delle ammonizioni, secondo me è il regolamento che non aiuta. Ci fosse il cartellino arancione e l’espulsione alla terza ammonizione, gli arbitri avrebbero meno paura di eccedere.
L’arbitraggio di ieri è stato protettivo a favore della roma, almeno una dozzina di volte l’arbitro ha fischiato fallo quando perdevano palla o si creava una situazione interessante per il cagliari. Per carità, un arbitro insufficiente a dir poco.
Buona la prima. Nicola ha ben organizzato la squadra. Azzi, Wieteska e Zappa rivitalizzati. Marin si conferma imprescindibile in mezzo al campo. Piccoli gran forza nelle gambe, potrà solo migliorare. Le solite sanguinose palle maldestramente regalate da AD14, pareggiate in parte da alcuni tacchi alla Socrates. Non c’è tuttavia da entusiasmarsi. La Roma è ben poca cosa senza Dybala. Averlo avuto contro dall’inizio, avrebbe portato ad un risultato diverso. Con il Como sarà più dura.
Eccolo ad esempio.
Uno che giudica con oggettività la partita di Deiola.
Questo è essere bugiardi per la mia modesta opinione
Palle perse Deiola, zero.
Due passaggi fuori misura in attacco, quando era già stanco, e nel momento peggiore della squadra.
Ho visto palle perse molto pericolosamente da altri ma non le riporti.
Perché? Perché non sono Deiola?
Mi dispiace aver risposto in modo così duro, visto che nel commento precedente aravamo concordi.
Però trovo poco equilibrato ok intervenire sempre così a gamba tesa su Deiola.
Ma perché? Ieri ha giocato da giocatore di serie A.
Persino Dybala ha sbagliato due palloni, ma non mi dirai che in 20 minuti non ha cambiato la partita della Roma?
Sei un disgraziato in malafede.
Questo sei.
Una sciagura nel commenti di Calciocasteddu.
Perché non scompari, I N F A M E
Ottimo Cagliari.
Da tanto che non si iniziava bene.
È tutto troppo presto, come già detto ci vorrà la fine della stagione per un giudizio ma almeno si prova ad iniziare bene.
Quello che chiedo è di evitare questi irrisoettoei paragoni tra Ranieri e Nicola.
Non hanno senso. Fate solo la figura degli igno.ranti. Sono due situazioni completamente diverse.
Lo stesso Nicola dice di godere del fatto che il gruppo è già fatto. E lo ha fatto Ranieri.
Quindi, sempre forza Cagliari! ❤️💙❤️💙
Concordo. E’ da dissennati fare paragoni con Ranieri, che resta e sarà un monumento sempiterno. E’ lui che ha tracciato la retta via.
Grazie
👍
Ottimo commento, al quale aggiungerei che non serve, a prescindere offendere Deiola quando fa la sua parte, gli va dato atto che, seppur a 30 anni é cresciuto, andando a conoscere meglio i propri limiti e mettendo a disposizione il massimo per il gruppo, capiterà anche la giornata no e in questa chat c’é chi non vede l’ora, a discapito del Cagliari oltretutto. É ora di finirla, le critiche ci stanno ma con obiettività, anche io l’anno scorso l’ho criticato sperando in una cessione, perché raramente raggiunse la sufficienza per me. Quest’anno é partito bene, meglio così per tutti e… Leggi il resto »
Chi sta a criticare l’operato di Ranieri oppure a fare paragoni con Nicola, sono gli stessi che ce l’hanno con Deiola prima che inizi a giocare
Questa mattina è facile essere supporters rossoblu, ma ricordiamoci che arriveranno anche le sconfitte ed è li che si vedrà se si è supporters veri.
Concordo.
Attaccanti ieri troppo imprecisi, così da vanificare lo sforzo della squadra. Francamente non solo hanno tirato male, ma hanno anche pensato male il tiro (ovvero se lo sono costruito con superficialità, quasi accontentandosi di farlo, senza cercare realmente l’alta percentuale di successo oppure hanno colpevolmente rinunciato allo stop).
La Roma ha sfruttato al meglio le sue occasioni (nel senso che non potevano chiedere di più ai loro tiri). Noi potevamo essere più freddi e precisi.
Vale per Piccoli, ma anche per le singole occasioni mal sfruttate di Pavoletti e Lapadula; trio che non mi soddisfa. Anche un po’ di egoismo, insieme a Luvumbo, ma voglio credere che dipenda dalla prima di campionato ed ancora non sappiano trovarsi. Ad ogni modo, deve risuonare il campanello di allarme, perchè la prestazione di ieri meritava non dico la vittoria, ma qualche gol. Se la Roma non si fosse lasciata trovare in fuorigioco, oggi toccherebbe commentare la delusione di un Cagliari sciupone, punito sul finale da una Roma ingolfata, ma cinica. Non si perdano questi giorni di mercato, per… Leggi il resto »
Pavoletti e anche Piccoli sono 2 attaccanti forti in alcune situazioni, colpo di testa e sponde, di certo non sono tecnici.
Purtroppo se non si sblocca Lapadula non entra nessun altro.
Stessa cosa per il centrocampo, se non si sblocca Gaetano con conseguente partenza di Makoumbou il mercato è finito.
Lo so. Capisco che per Lapadula non dipenda da noi, ma da lui. Capisco che Pavoletti sia stato rinnovato perchè non c’era costo del cartellino e capisco si sia scelto Piccoli, perchè non avevamo soldi e lui ce lo hanno concesso in prestito, sperando che esploda. E però, rispetto a quanto sopra, rimane prioritario avere un attacco funzionale, o si spreca tutto il resto. Sta di fatto che i 3 sono mal combinati e rispetto ad uno dei 3 serviva una soluzione migliore per il posto da titolare. L’impegno della squadra merita una finalizzazione migliore di come hanno sfruttato le… Leggi il resto »
Che Piccoli possa migliorare, ci spero. Pavoletti ormai è solo l’arma per i finali con cross disperati; un buon piede non lo ha mai avuto. Bisogna forzare Lapadula verso Pisa; gli hanno fatto una offerta esagerata e se non la coglie me la spiego solo con il suo timore di dover stare in campo per 95′ a 35 anni, mentre da noi può nascondersi in panca. E poi serve sperare che Bonato abbia una carta nascosta potenzialmente più prolifica di Okereke, anche se in ogni caso dovrebbe essere solo un cambio di Luvumbo e quindi poco cambierebbe ai fini dei… Leggi il resto »
Lapadula se non gioca non entra a regime. Ha bisogno di fare quelle 3/4 partite da titolare per entrare in forma ma in questo momento è la terza scelta, per cui sono pienamente d’accordo sul fatto che debba essere ceduto per cercare di prendere un’altra punta con caratteristiche differenti. La punta che aggredisce gli spazi credo che sia più importante del trequartista ora come ora
Temo tu abbia ragione sul trequartista, visto l’attuale Marin. Ma io sono ancora impressionato dal peso che ha avuto il suo arrivo nel cambio di marcia del Cagliari dello scorso anno, per poterci rinunciare 😀
Marin aveva solo bisogno di maturare un paio d’anni, ora è un giocatore da serie A a pieno titolo.
Marin ha solo bisogno che non gli rompano le scatole…..come è accaduto in passato 😉
Non capisco perché noi potevamo chiedere di più e quelli della Roma no.
Tanto per criticare anche in una buona partita giusto?
Se Pellegrini prende bene quel pallone lo mette dentro insieme a Scuffet
I caratteri ed i tempi sono limitati per spiegare tutto. Ci vuole un po’ di intuito. Nelle occasioni romane hanno fatto più o meno quanto possibile. Non c’erano altri spazi od energie per tirare molto meglio. Prendi la loro traversa; è saltato al meglio, ma la visuale era ostruita e la palla alta, cosicchè non ha potuto abbassarla; come in effetti neppure Wieteska dall’altra parte. Nel secondo tempo hanno una buona occasione, ma chi arriva non si aspetta che gli lascino la palla ed allora la prende sbilanciato in scivolata, senza poter fare di più. Ma Piccoli si è preparato… Leggi il resto »
Ma guarda. mi pare che in tutte le occasioni annche gli attaccanti romanisti potevano fare di più, ad intuito, hanno sbagliato mira e boh.
Ho visto di più spreco dell’ultimo passaggio: Piccoli tira difficile servire Augello, Pavoletti non serve Deiola, entrambi liberi davanti al portiere.
Che poi ai siano acquistati attaccanti con numeri bassi questo è certo. I soldi 9er uno da doppia cifra in serie A non ci sono e mi pare chiaro.
L’unica speranza è che uno dei presenti trovi l’annata buona o tutti insieme si facciano i gol che servono.
Per comprare ancora deve vendere ancora.
La linea tracciata sembra chiara, vendere Makombou per fare altri acquisti
Pienamente d’accordo con te
Buon Cagliari, attento, più che propositivo direi non remissivo. Una squadra, nel vero senso di appartenenza. Conoscendo meglio i nuovi arrivati e in particolare Piccoli, direi che lavora molto e ho ricavato l’impressione che non sia attaccante da doppia cifra, bensì un giocatore simile al miglior Petagna quando giocava alla Spal. Schierare come duo d’attacco titolare Luvumbo, Piccoli non vedo chi dei due sia il finalizzatore.